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13 Marzo 2025 - 10:51
«Credevamo che il colpevole fosse stato individuato – riferisce il sindaco di Garlasco Simone Molinari – Oramai era una vicenda, se non chiusa, in qualche modo incanalata. Stiamo vivendo ore di smarrimento e sconforto. Questa notizia stravolge tutto». In città sono tornati i giornalisti delle testate nazionali, con le dirette davanti alla villetta della famiglia Poggi, in via Pascoli. Anche ieri mattina, mercoledì, una troupe della Rai ha intercettato l’utilitaria dei genitori di Chiara Poggi che stava rientrando in casa; la madre ha fanno segno che non voleva parlare. Ed è ai genitori di Chiara che va il pensiero del primo cittadino: «Sono vicino alla famiglia Poggi in questo momento difficile – dice Molinari – Mi rendo conto che siamo di fronte a una ferita che non potrà mai rimarginarsi. E adesso la ferita è stata aperta nuovamente. Siamo dispiaciuti. Pensavamo di essere arrivati a una verità. Una verità sconvolgente, certo. Ora ci chiediamo: è stato fatto un errore? È in carcere una persona innocente? Insomma, si stanno mettendo in dubbio tutte le certezze che erano state faticosamente acquisite nel corso degli anni».
LA FAMIGLIA POGGI
I genitori di Chiara Poggi, Rita e Giuseppe, non hanno voglia di parlare. Le dichiarazioni rilasciate in questi ultimi due giorni ai cronisti sono state pochissime. «Abbiamo cercato di ritrovare una sorta di tranquillità, anche se il termine non è esatto, ora siamo ripiombati nel nostro calvario», sono le parole della madre di Chiara. Ai microfoni de “La vita in diretta” di Rai1 ha aggiunto: «È una notizia che ci ha sconvolto. Andrea Sempio? Alberto Stasi? Per me valgono le sentenze, ce ne sono state tante».
Il legale della famiglia Poggi, l’avvocato Gian Luigi Tizzoni fa notare come questo sia «il settimo tentativo di far cadere un giudicato, ed è davvero raro, straordinario. Della vicenda se ne sono occupati una quarantina di magistrati. Tutti sostenendo la piena responsabilità di Stasi».
LA DIFESA DI ALBERTO STASI
I legali di Alberto Stasi per ora sono cauti. «Non faremo un’istanza di revisione del processo sull’onda mediatica – dice l’avvocato Giada Boccellari – non abbiamo fretta di fare cose eclatanti, non si tratta ormai di tirare fuori qualcuno di galera, perché Alberto la pena l’ha già praticamente scontata». La richiesta di revisione, ha poi aggiunto l’avvocato Boccellari (che è affiancata dal collega Antonio de Rensis), verrà presentata dopo gli esiti dei pm. Stasi, che si è sempre professato innocente, da un paio di anni è stato ammesso al lavoro esterno; esce dal carcere di Bollate per occuparsi di contabilità in un’azienda. «Quest’estate – spiega il legale – potrebbe ottenere la semilibertà. Ho fiducia che sia fatta piena luce, fiducia nella verità e nella giustizia, soprattutto per Chiara».
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