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l'omicidio a cassolnovo
13 Marzo 2025 - 16:18
l’omicidio di Mohamed Ibrahim Mansour, egiziano di 43 anni, è avvenuto l’11 gennaio 2023
La Procura generale ha presentato ricorso in Cassazione contro la sentenza di assoluzione di Carmela Calabrese, 57 anni, arrivata a febbraio dai giudici della Corte d’Assise d’appello di Milano. In primo grado era stata condannata a 30 anni per l’omicidio di Mohamed Ibrahim Mansour, egiziano di 43 anni, avvenuto l’11 gennaio 2023 nel capannone di Cassolnovo di proprietà della famiglia Rondinelli; il cadavere venne trovato carbonizzato dopo alcuni giorni, all’interno di un’auto nelle campagne tra Vigevano e Gambolò.
Carmela Calabrese era stata accusata di concorso in omicidio; non aveva preso e parte all’agguato ma, secondo l’accusa, sarebbe stata lei a “diramare” una serie di convocazioni, riunendo la famiglia, e dando il via alla serie di eventi che sono culminati con l’uccisione di Ibrahim Mansour, l’ex compagno della figlia più giovane della famiglia Rondinelli, con cui aveva avuto una figlia. Negli ultimi tempi, la bambina era al centro di una battaglia per l’affidamento.
Il figlio di Carmela Calabresi, Claudio Rondinelli, ritenuto uno degli esecutori materiali dell’omicidio, è stato condannato in Assise d’appello a una pena di 24 anni (il padre Antonio a 25 anni), e ora anche il suo legale annuncia ricorso in Cassazione: «Non intendiamo accettare una condanna a 24 anni – spiega l’avvocato Francesca Quarto – Non si è andati oltre l’ogni ragionevole dubbio. E, nel dubbio, la legge dice che si deve assolvere, non condannare. Inoltre, con l’assoluzione di Carmela Calabrese, è venuto meno tutto l’impianto accusatorio».
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