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Dal Dna si può identificare qualcuno? Gli esperti non concordano sui risultati

La battaglia delle perizie nella riapertura dell'inchiesta sull'omicidio di Chiara Poggi

Ilaria Dainesi

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20 Marzo 2025 - 16:24

Dal Dna si può identificare qualcuno? Gli esperti non concordano sui risultati

Una parte delle unghie prelevate dal corpo di Chiara

Il Dna di Sempio verrà confrontato con i dati acquisiti nel corso delle indagini precedenti. I profili genetici da comparare sono quelli individuati sui margini delle unghie di Chiara, già analizzati durante il secondo processo d’appello a carico di Stasi. All’epoca, tuttavia, non fu possibile risalire in alcun modo a un’identificazione perché il materiale era scarso e degradato.

Secondo il genetista nominato dalla corte d’assise d’appello nel processo bis del delitto di Garlasco, il professor Francesco De Stefano, le tracce di Dna non sono utili per arrivare a un’attribuzione, ma solo per stabilire che si tratta di Dna maschile. «Non so come abbiano fatto questa nuova interpretazione – riflette – anche perché materiale non ce n’è più, ma in ogni caso le tracce a disposizione non erano utili per una identificazione». Ieri, mercoledì, intervistato dal Corriere della Sera, ha ribadito di essere convinto che i risultati a cui era giunto rimangono validi: il Dna appartiene a due uomini, ma non è possibile identificarli. E che le tracce sono state trasferite sulle unghie da un contatto con oggetti. Ad esempio, dal computer o dal mouse di casa Poggi, utilizzato da Sempio quando giocava ai videogiochi con l’amico Marco.

Conclusioni che condividono anche altri esperti, come il genetista Marzio Capra (consulente della famiglia Poggi), secondo cui quel Dna non identifica una persona, ma un aplotipo (potrebbe quindi indicare un parente di Sempio). Per il genetista Carlo Previderè, nominato dalla Procura di Pavia, è invece possibile identificare Sempio attraverso la traccia di Dna ricavata dal materiale delle unghie. Secondo la Procura, inoltre, la presenza di Dna sotto le unghie indicherebbe un contatto diretto, e non da oggetti. Verranno inoltre eseguite comparazioni su un frammento papillare rilevato sul dispenser del bagno

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