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la nuova indagine
20 Marzo 2025 - 10:17
(foto archivio Informatore Vigevanese)
La famiglia di Chiara Poggi ha deciso di costituirsi parte offesa nel nuovo procedimento legato all’omicidio della giovane, avvenuto il 13 agosto 2007 a Garlasco. I genitori e il fratello della vittima ritengono che gli elementi probatori emersi nel processo che ha portato alla condanna definitiva di Alberto Stasi possano essere fondamentali per chiarire la posizione di Andrea Sempio, il giovane già finito al centro delle indagini. Il caso è tornato alla ribalta dopo che nuovi accertamenti investigativi hanno riacceso i riflettori sul ruolo di Sempio, amico del fratello di Chiara, la cui posizione era stata già analizzata in passato. I legali della famiglia Poggi potranno quindi nominare i propri consulenti e prendere parte agli accertamenti irripetibili.
I legali della famiglia Poggi, Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna, sottolineano la necessità di una «tempestiva definizione» della vicenda. «A seguito della comunicazione indirizzataci – scrivono gli avvocati Tizzoni, che rappresenta i genitori di Chiara, Giuseppe e Rita Poggi, e Campagna, che assiste il fratello Marco – dalla Procura di Pavia che ha evidenziato la facoltà dei prossimi congiunti di Chiara di contribuire all'accertamento dei fatti in tutte le forme previste dal codice di rito, abbiamo provveduto a costituirci in questo nuovo procedimento quali difensori delle persone offese dal reato, nella convinzione che la precisa conoscenza di tutti i dati probatori emersi nel processo che ha portato alla definitiva condanna di Alberto Stasi per il delitto da egli commesso il 13 agosto 2007 possa risultare decisiva per una tempestiva definizione della posizione di Andrea Sempio».
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