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il delitto di chiara poggi

Garlasco, l'ex maresciallo Marchetto: «Si dovevano allargare le indagini a 360 gradi senza escludere nessuno»

L'intervista questa sera in onda su Telelombardia

Ilaria Dainesi

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ilaria.dainesi@ievve.com

20 Marzo 2025 - 20:33

Garlasco, l'ex maresciallo Marchetto: «Si dovevano allargare le indagini a 360 gradi senza escludere nessuno, come invece era stato fatto»

Foto dall'archivio dell'Informatore Vigevanese

L'ex maresciallo dei carabinieri Francesco Marchetto – nel 2007 Comandante della Stazione di Garlasco – è stato intervistato da Telelombardia sulla riapertura dell'inchiesta sul delitto di Chiara Poggi. Marchetto ha espresso perplessità sulla gestione del caso: «All'epoca è stato fatto troppo poco, o è stato fatto con molta superficialità. Non so che cosa abbiano ora in mano, ma sono fiducioso. Aspettiamo. Si deve arrivare in tempi brevi alla conclusione di questa indagine: serve una volta per tutte la parola fine», è stato il suo intervento.

L'ex maresciallo – che era stato ritenuto responsabile di falsa testimonianza nel corso del processo di primo grado per l'omicidio di Chiara Poggi (reato poi prescritto) – ha poi aggiunto durante la trasmissione "Iceberg", condotta da Marco Oliva: «Il nuovo procuratore Napoleone può rimediare agli errori fatti nel passato, ma soprattutto può mettere la parola fine su questa storia. Io ho sempre sostenuto che si dovesse allargare le indagini a 360 gradi, senza escludere nessuno come invece era stato fatto».

Non ha voluto rivelare su quali aspetti investigativi punterebbe oggi, lasciando però intendere di avere un’idea ben precisa: «Se fossi ancora maresciallo dei carabinieri su cosa indagherei? Al momento non posso dirlo – ha continuato – l'ex sottufficiale Marchetto – perché potrebbe andare in contrasto con l'indagine che è in corso adesso; io la mia idea ce l'ho».

 

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