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l'episodio venerdì
22 Marzo 2025 - 19:32
Le fotografie pubblicate su un volantino di Azione Universitaria Pavia
Sta facendo molto discutere in queste ore la vicenda di uno studente di 22 anni, Roberto Buzzi, aggredito all'interno del Dipartimento di Scienze politiche dell'Università di Pavia. Il fatto risale a venerdì mattina. L'universitario è stato colpito con dei pugni al volto, mentre una seconda persona lo teneva fermo. È poi stato portato al policlinico San Matteo per accertamenti; le sue condizioni non sono fortunatamente gravi. Secondo il 22enne, che è un rappresentante di Azione universitaria, associazione studentesca italiana di destra legata a Fratelli d'Italia, le motivazioni di quanto accaduto sono legate alla sua attività politica. Gli investigatori stanno cercando di capire se non ci siano altre spiegazioni, che potrebbero avere a che fare con la sua vita privata e sentimentale.
Intanto l'Ateneo ha annunciato provvedimenti disciplinari: «Ci siamo subito attivati - scrive in una nota il rettore dell'Università di Pavia Francesco Svelto - avvisando le forze dell'ordine e cercando di conoscere ragioni e dinamiche del grave episodio. Secondo le prime risultanze sembrava prevalente il motivo passionale e, solo in tarda serata, abbiamo appreso che ci potevano essere motivazioni di carattere politico che renderebbero quanto accaduto ancora più grave. In ogni caso - prosegue il rettore - l'università di Pavia manifesta la sua sentita vicinanza alla vittima e agirà contro i responsabili, attraverso provvedimenti disciplinari e presso le autorità giudiziarie. Non è infatti tollerabile che in una università vi sia alcuna manifestazione di violenza a maggior ragione se con valenze di carattere politico».
Edu, l'Unione degli studenti universitari di Pavia, interviene così: «Condanniamo senza riserve qualsiasi forma di violenza, a maggior ragione se accaduta nei luoghi della conoscenza, ritenendo che tali comportamenti siano incompatibili con i valori della comunità universitaria e del vivere civile. Appena appresa la notizia dell'aggressione, ci siamo immediatamente attivati per contattare lo studente coinvolto, il quale ha esplicitamente escluso qualsiasi matrice politica dietro l'accaduto, come tra l'altro confermato da un dipendente dell'ateneo. Intervenuto subito dopo l'aggressione, il dipendente ha pubblicamente smentito sui social la matrice politica e chiesto di interrompere la strumentalizzazione. Il commento è scomparso immediatamente. Da quanto apprendiamo, gli stessi carabinieri intervenuti ipotizzano ragioni che niente hanno a che fare con la politica».
La vicenda ha suscitato una serie di reazioni da parte degli esponenti politici: «Un abbraccio al giovane Roberto, rappresentante degli studenti aggredito oggi all'Università di Pavia dai soliti collettivi al grido di 'sporco fascista' – ha dichiarato il deputato Giovanni Donzelli – Siamo a fianco dei ragazzi di Azione Universitaria: l'Italia libera è con loro. Quanto è accaduto è gravissimo e conseguenza del clima d'odio che ogni giorno la sinistra invoca nei confronti di Giorgia Meloni».
Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha parlato di un'aggressione da attribuire a «estremisti di sinistra e pro Palestina è un atto vile e inaccettabile, che riporta ancora una volta alla mente i periodi più bui della nostra nazione». La seconda carica dello Stato ha poi aggiunto: Non possiamo accettare che nei nostri atenei si torni alla violenza politica, che qualcuno pensi di poter imporre il proprio pensiero con la sopraffazione fisica. La libertà di espressione e il confronto democratico sono principi inviolabili: chi tenta di soffocarli con la violenza si pone fuori dalla civiltà e dal vivere democratico. Nell'esprimere solidarietà al ragazzo, mi auguro che i responsabili siano presto individuati».
Il ministro dell'Università Anna Maria Bernini ha detto: «All'università non c'è spazio per la violenza: aggredire uno studente non solo ferisce chi subisce, ma colpisce il cuore pulsante della nostra comunità, fondata sul rispetto e sul dialogo».
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