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mercoledì l’incidente probatorio
07 Aprile 2025 - 16:22
A pochi giorni dall’avvio del maxi incidente probatorio, si arricchisce di un nuovo passaggio formale la vicenda giudiziaria che ruota attorno alla riapertura delle indagini sull’omicidio di Chiara Poggi, uccisa nella sua abitazione di Garlasco nell’agosto del 2007. La difesa di Andrea Sempio – l’amico del fratello della vittima tornato recentemente al centro delle indagini dopo che il suo nome era già stato iscritto nel registro degli indagati e poi archiviato nel 2017 e, di fatto, anche nel 2020 – ha depositato una formale istanza presso la Procura di Pavia.
La richiesta, avanzata dagli avvocati Massimo Lovati e Angela Taccia, si fonda sull’articolo 335 del codice di procedura penale, che consente alla difesa di accedere alle informazioni relative alle iscrizioni a carico del proprio assistito. In particolare, i legali chiedono di chiarire la data esatta dell’iscrizione nel nuovo fascicolo per omicidio a carico del 37enne, elemento ritenuto centrale anche alla luce dei recenti sviluppi investigativi.
La stessa Procura di Pavia ha infatti deciso di riaprire le indagini dopo un passaggio in Cassazione, nonostante due precedenti richieste fossero già state respinte dal giudice per le indagini preliminari. Un ulteriore punto su cui la difesa cerca di fare luce riguarda la possibilità che Sempio sia stato iscritto anche in un altro fascicolo, relativo a un’ipotesi di reato differente: una circostanza emersa da alcune indiscrezioni giornalistiche nei giorni scorsi, ma che è stata poi smentita da fonti vicine alle indagini.
Va comunque ricordato che, per legge, la Procura non è sempre obbligata a rispondere a questo tipo di istanze, soprattutto in presenza di esigenze legate alla segretezza dell’attività investigativa.
Mercoledì si terrà a Pavia l’udienza per il conferimento dell’incarico al genetista Emiliano Giardina, che sarà chiamato a eseguire una serie di analisi genetiche a tappeto, non solo sul Dna di Andrea Sempio. Si tratta del primo passo concreto del nuovo incidente probatorio disposto nell’ambito delle indagini riaperte.
Chiesta la semilibertà per Alberto Stasi: l’udienza il 9 aprile
Sempre dopodomani, ma a Milano, è in calendario un’altra udienza importante: quella davanti al Tribunale di Sorveglianza per esaminare la richiesta di semilibertà presentata da Alberto Stasi, in carcere da dieci anni e condannato in via definitiva a 15 anni per l’omicidio della fidanzata Chiara Poggi. L'udienza è fissata per le ore 9. Stasi, detenuto nel carcere di Bollate, potrà prendere la parola in aula per rilasciare dichiarazioni a sostegno della sua richiesta, subito dopo che i giudici avranno esaminato la relazione contenente gli atti del fascicolo, comprese le relazioni degli educatori del carcere.
A rappresentarlo saranno gli avvocati Antonio de Rensis e Giada Bocellari. Nel 2023 a Stasi è stato concesso il lavoro esterno: può lasciare il carcere per svolgere attività da contabile in un’azienda. La semilibertà, se accolta, gli permetterebbe una libertà di movimento ben più ampia durante il giorno – stare fuori dal carcere di Bollate per tutto il giorno o quasi, in pratica, e non solo per andare a lavorare – con l’obbligo di rientrare la sera.
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