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mercoledì mattina in tribunale a pavia

Omicidio Garlasco, la Procura chiede la ricusazione del genetista Giardina. Scontro anche su Garofano

Nell'incidente probatorio per le indagini su Andrea Sempio, la difesa di Stasi punta all’esclusione dell’ex comandante del Ris. La giudice si riserva la decisione

Ilaria Dainesi

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ilaria.dainesi@ievve.com

09 Aprile 2025 - 13:41

Omicidio Garlasco, la Procura chiede la ricusazione del genetista Giardina. Scontro anche su Garofano

Nel nuovo filone d’indagine sul caso Garlasco la Procura di Pavia ha depositato un’istanza per la ricusazione del genetista forense Emiliano Giardina. Il perito era stato nominato dalla giudice per le indagini preliminari Daniela Garlaschelli per condurre accertamenti genetici nell’ambito del maxi incidente probatorio sulle nuove prove legate ad Andrea Sempio, l’amico del fratello di Chiara Poggi, su cui si sono concentrate le recenti attenzioni investigative.

Non si tratta dell’unico elemento di frizione emerso nell’udienza di oggi davanti al gip. La difesa di Alberto Stasi — condannato in via definitiva a 16 anni per l’omicidio della fidanzata Chiara Poggi, avvenuto nell’agosto 2007 — ha infatti chiesto anche l’esclusione di Luciano Garofano, ex comandante del Ris di Parma e oggi consulente della difesa di Sempio, dal procedimento probatorio in corso.

«Saremo sereni con o senza la sua presenza. Riteniamo tuttavia che ci sia una sorta di incompatibilità», ha dichiarato l’avvocato di Stasi, Antonio de Rensis, all’uscita dal tribunale di Pavia.

La posizione della difesa di Sempio, affidata agli avvocati Angela Taccia e Massimo Lovati, è diametralmente opposta: «Non comprendiamo la ragione della richiesta. Garofano era comandante del Ris, ma non è mai entrato nella villetta di via Pascoli a Garlasco», ha spiegato Taccia. Il gip si è riservata la decisione senza indicare una data per la pronuncia. 

Notizia in aggiornamento

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