Cerca

L’agguato

Mortara, la violenza. Fermata in periferia, assalita, picchiata e sfregiata

È accaduto sabato pomeriggio alle 15,30. La donna di 51 anni racconta il dramma. Poi il pronto soccorso e i carabinieri

Bruno Romani

Email:

bruno.romani@ievve.com

15 Aprile 2025 - 17:24

Mortara, la violenza. Fermata in campagna, assalita, picchiata e sfregiata

La strada che passa sotto il ponte della bretella Nordovest

È stato un grave episodio di violenza. Una donna mortarese di 51 anni che lavora come operatrice socio sanitaria stava percorrendo, sabato pomeriggio alle 15,30 la strada che dal quartiere di San Pio X (via Belvedere) porta alla frazione della Madonna del Campo. Arrivata nei pressi del ponte della bretella stradale “Nordovest”, vicino al passaggio a livello, è stata avvicinata da due uomini africani, che avrebbero potuto avere tra i 30 e i 35 anni. Uno faceva da palo e l’altro l’ha aggredita. «Non voglio… - ha detto quest’ultimo con parole italiane esplicite riferendosi al sesso - ma solo divertirmi». Poi l’ha sbattuta contro il muro della massicciata. «Pensavo mi volesse violentare, ma aveva un coltello, mi ha tagliuzzata il viso, la parte alta del petto, poi mi ha palpeggiata. Mi faceva male e sono caduta a terra. Allora mi ha sollevata, come se fossi un fuscello. Ho ematomi sullo rigomo, sul naso, labbra e ginocchia, sono escoriata sulle braccia. Mi ha anche dato un colpo forte alla tempia. Quando sono riuscita a liberarmi mi sono messa a correre e sono arrivata alla Madonna del Campo. Qui ho chiesto aiuto». La fase successiva, dalla propria abitazione, è stata la richiesta di un’ambulanza e l’arrivo dei carabinieri. «Mi sono sentita violata e mi sono cambiata, perchè ero tutta sporca di sangue. Nel momento in cui sono stata aggredita ho pensato seriamente di morire» ammette piangendo la 51enne. Dopo quel momento drammatico è arrivata la consapevolezza dell'episodio di una gravità inaudita, che la mortarese ha deciso di non nascondere. «Voglio che si sappia» ha detto. Ha descritto con dovizia di particolari agli inquirenti quel che era successo sia nell’immediatezza che il giorno successivo, quando è ritornata in caserma dai carabinieri per aggiungere dettagli su quel che era successo, con più lucidità. La strada che da Mortara porta alla Madonna del Campo (strada della Cascina Gobbina) è uno dei percorsi più frequentati dai cittadini, una camminata di tre chilometri che dal centro cittadino porta al santuario mariano e alla frazione. Una specie di ciclopedonale (le auto sono molto rare) che sino a oggi veniva considerata sicura, molto frequentata da singoli e da gruppi. Non c’è videosorveglianza, inoltre la pioggia di questi ultimi giorni ha probabilmente cancellato tutte le eventuali tracce. Sull’episodio indagano carabinieri e magistratura.  

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su L'informatore

Caratteri rimanenti: 400