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«I negozianti non si sentono sicuri»

Vigevano: l'incontro nella sede di Ascom per confrontarsi sulla problematica delle spaccate. L’obiettivo è fare rete e delineare nuove misure di prevenzione: dagli allarmi, ai vigilanti

Ilaria Dainesi

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ilaria.dainesi@ievve.com

17 Aprile 2025 - 17:40

«I negozianti non si sentono sicuri»

Individuare misure efficaci sul fronte della prevenzione e cercare di fare rete e scambiarsi le informazioni utili in caso di furti e di tentativi di intrusione. Sono questi i principali argomenti affrontati durante l’incontro che si è tenuto lunedì pomeriggio nella sede di Ascom Vigevano. Una riunione promossa da Diego Dall’Aglio, titolare del Bixtro di viale dei Mille, che aveva subìto a fine febbraio una “visita” indesiderata.

All’incontro hanno partecipato circa 25 esercenti, che si sono confrontati sulle possibili soluzioni e sui prossimi passi. «In generale, c’è forte preoccupazione. Molti commercianti riferiscono di non sentirsi sicuri – spiega il presidente di Ascom Renato Scarano, che ha partecipato alla riunione insieme al direttore Massimo Negri – Ma il problema non riguarda solo negozi e locali, è generale. Riguarda tutti i cittadini. La problematica si è accentuata dallo scorso novembre, con una decina di “spaccate” registrate in città, soprattutto di notte, tra le 2 e le 5. Ma non solo, perché molti titolari di bar e locali hanno riferito di diversi furti con destrezza avvenuti ai danni dei loro clienti».

Ascom metterà a disposizione i propri professionisti, offrendo un supporto anche dal punto di vista legale. «Dovrà essere individuato – continua Scarano – un modello per scambiarsi le informazioni. L’idea è creare una chat dedicata utilizzando What’sApp, e poi anche un apposito canale social pubblico che sarà gestito da un professionista. Oltre ai furti, si è parlato anche del problema delle risse, una questione che riguarda soprattutto bar e locali della movida. Molti sono già ricorsi a vigilantes privati, e ora si pensa di fare lo stesso per cercare di scongiurare i furti: ci faremo preparare dei preventivi dalle agenzie del settore per capire che costi ci sono».

Ascom cercherà di analizzare anche soluzioni già adottate in altre città; alcuni centri, infatti, si sono attivati con bandi ad hoc per mettere a disposizioni dei commercianti risorse con l’obiettivo di dotarsi di sistemi di videosorveglianza e allarmi. Dopo le vacanze di Pasqua, Ascom chiederà all’amministrazione comunale di organizzare un incontro dedicato, anche con i rappresentanti delle forze dell’ordine, per potersi coordinare sulle misure e sulle strategie da adottare.

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