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Controllo di vicinato, ronde legali, Daspo e cani: le proposte del consigliere Suvilla

A maggio un ciclo di incontro aperti ai cittadini per discutere della sicurezza a Vigevano

Ilaria Dainesi

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ilaria.dainesi@ievve.com

24 Aprile 2025 - 17:00

Controllo di vicinato, ronde legali, Daspo e cani: le proposte del consigliere Suvilla

La conferenza stampa di martedì: (da sinistra) Claudia Montagnana, Furio Suvilla e Lucio Bertoglio

Un progetto per rendere la città di Vigevano più sicura. L’iniziativa era stata annunciata lo scorso novembre dal consigliere comunale di opposizione Furio Suvilla (partito Liberali Conservatori). Martedì ha svelato i contenuti della sua proposta, contenuti che saranno condivisi con la cittadinanza nel corso di una serie di incontri a cadenza settimanale nel mese di maggio (si parte martedì 6, alle ore 19 nella sede in corso Vittorio Emanuele II n. 28) e poi presentati al consiglio comunale attraverso delle mozioni. Suvilla spiega di aver chiesto un incontro alla Prefettura di Pavia per potersi confrontare sulle problematiche relative alle sicurezza in città, e di essere poi stato ricevuto in Commissariato a Vigevano.

«Siamo stati ascoltati e sono state rilevate proficuamente le nostre richieste», riferisce il consigliere Suvilla, aggiungendo di aver accolto con favore anche la scelta – in sede di Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica – di rafforzare i controlli nel corso delle festività pasquali e dei ponti.

Ma quali sono le strategie proposte da Suvilla? Innanzitutto l’attivazione in città del controllo di vicinato, perché consentirebbe di «rafforzare la comunicazione tra cittadini e forze dell’ordine, e creare un’alleanza per la sorveglianza delle aree urbane», si legge nel progetto. I cittadini verrebbero coinvolti in maniera coordinata, attraverso appositi referenti incaricati, dando la possibilità di presentare segnalazioni e garantendo l’anonimato.

La seconda strategia suggerita è rappresentata dalle “ronde legali” con gli osservatori volontari: gruppi di cittadini non armati che segnalano situazioni di disagio sociale alle autorità. «È un approccio – precisa il consigliere Suvilla – che aiuta a mantenere la sicurezza, senza intraprendere azioni dirette. È disciplinato dal decreto Minniti del 2017, che autorizza i sindaci a collaborare con associazioni locali. Mentre è invece vietato qualsiasi intervento diretto».

Suvilla chiede inoltre di far ricorso ai provvedimenti normativi esistenti, come il Daspo urbano, e propone di organizzare periodicamente dei pattugliamenti con le unità cinofile, se necessario utilizzando dei servizi privati: «Porteremo degli esempi concreti e attuabili – spiega – come l’esperienza del comune di Loano. I cani rappresentano un importante deterrente, servono per il controllo del territorio e per la prevenzione dei reati, in particolare lo spaccio».

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