Cerca

L'udienza

Corruzione a Vigevano. «Il sindaco Andrea Ceffa si ritiene innocente e si difenderà in Tribunale»

Davanti al Gup di Pavia per la richiesta di rinvio a giudizio Vigevano Distribuzione Gas e Asm Holding si costituiscono parte civile. Dure affermazioni dell’avvocato Angeleri (IL VIDEO)

Bruno Romani

Email:

bruno.romani@ievve.com

29 Aprile 2025 - 15:59

«Il sindaco di Vigevano Andrea Ceffa si ritiene innocente e si difenderà in Tribunale»

Davanti al Tribunale di Pavia

Il caso di corruzione, falso ideologico e tentata corruzione rilevato dall’inchiesta della Procura della Repubblica di Pavia è finito questa mattina (martedì) davanti alla Gup del Tribunale Daniela Garlaschelli nella prima udienza preliminare fissata per esaminare la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Pm Chiara Giuiusa. Gli imputati sono otto, di cui uno, il sindaco Andrea Ceffa, è tuttora agli arresti domiciliari. Sulla sua detenzione dovrà decidere il Tribunale del Riesame di Milano il 20 maggio. Il giorno dopo, a Pavia, riprenderà l’udienza odierna, che è durata solo mezz’ora, ed è servita alla giudice per prendere atto delle costituzioni di parte civile di Vigevano Distribuzione Gas e di Asm Vigevano holding. Sei degli imputati sembrano intenzionati ad affrontare un dibattimento ordinario. Un possibile patteggiamento verrebbe esaminato solo da parte della difesa di Veronica Passarella ex amministratrice unica di Asm Vigevano e Lomellina mentre Alice Andrighetti, compagna dell’imprenditore Alberto Righini potrebbe valutare il rito abbreviato.

Sono imputati assieme al sindaco l'ex consigliera comunale Roberta Giacometti (lista civica "Vigevano Riparte"); Matteo Ciceri, amministratore unico di Vigevano distribuzione gas e il direttore amministrativo di Asm Vigevano e Lomellina Alessandro Gabbi. Sono liberi, ma dopo le dimissioni dalle loro cariche. Il blitz dei carabinieri in municipio e nella sede vigevanese di Asm avvenne il 28 novembre 2024. Oggi l’avvocato di Andrea Ceffa Luca Angeleri è stato molto duro all’uscita dal Tribunale: «Andremo fino in fondo, convinti dell’innocenza del sindaco Ceffa, ma anche di tante porcherie che sono dietro a tutto questo e sono state ignorate o sottovalutate dalla Procura». Qualcuno secondo Angeleri «ne avrebbe combinate di grosse senza essere stato destinatario di alcuna misura cautelare». Il prossimo 28 maggio saranno trascorsi sei mesi dalla richiesta di arresti domiciliari per il primo cittadino che è stato poi sospeso dalla carica. A quel punto entreranno in gioco per confermare o modificare questa misura restrittiva sia la decisione del possibile rinvio a giudizio che quella del Tribunale del Riesane di Milano.

La Procura ha chiesto il processo anche per altri tre indagati, coinvolti nel filone parallelo della Congiura di Sant'Andrea con l'accusa di istigazione alla corruzione: sono l'ex europarlamentare della Lega Angelo Ciocca e l'imprenditore edile Alberto Righini con la compagna. Questi ultimi - dalla ricostruzione effettuata dalla Procura di Pavia - avrebbero offerto 15mila euro alla consigliera comunale Emma Stepan per convincerla a dimettersi nell’ambito della manovra (definita poi congiura) in cui diversi consiglieri comunali presentarono dimissioni contestuali. L’operazione non andò in porto e fu denunciata la tentata corruzione dallo stesso sindaco Ceffa. A quel punto, però – sempre secondo i magistrati inquirenti – lo stesso primo cittadino, per assicurarsi una maggioranza in consiglio comunale avrebbe fatto assegnare alla consigliera Roberta Giacometti, con la complicità degli ex dirigenti di Asm, una consulenza da 6mila euro l'anno che sarebbe giunta alla stessa transitando attraverso una prestanome. Si sarebbero così configurati i reati contestati di corruzione e falso.

 

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su L'informatore

Caratteri rimanenti: 400