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La cronaca

Vigevano, la lite sul debito di droga. Poi l’omicidio di Luca Leone con 40 coltellate

La confessione di Cleo Stefanescu agli inquirenti. Ha chiamato il suo avvocato alle 5 del mattino

Bruno Romani

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bruno.romani@ievve.com

07 Maggio 2025 - 16:09

Vigevano, la lite sul debito di droga. Poi l’omicidio di Luca Leone con 40 coltellate

La casa di corso Novara 86

Il delitto efferato è maturato nella notte tra lunedì e martedì e il movente sarebbe quello di un debito di droga non pagato. L’assassino è il 25enne rumeno Cleo Koludra Stefanescu, 25 anni, che ha subito confessato nel corso dell’interrogatorio di martedì mattina dopo l’arresto effettuato dai carabinieri. Haammesso di avere assassinato a coltellate Luca Leone, 42 anni, con cui si trovava in una casa (dove la vittima era residente) di corso Novara 86. Il delitto è stato efferato e i fendenti inferti sarebbero circa 40. Un massacro che verrà comunque precisato con ogni particolare dall’autopsia. Il corpo della vittima è stato comunque esaminato nel dettaglio dalla squadra di medicina legale dell’istituto universitario di Pavia assieme ai carabinieri del Reparto investigazioni scientifiche. Il corpo si trovava all’esterno, in un cortiletto sul retro dell’abitazione di corso Novara. Tracce di sangue sono state riscontrate anche nel piccolo corridoio e sul marciapiedi fuori dalla casa. Sono state segnalate con le lettere A e B dai carabinieri.

ll reo confesso, Cleu Stefanescu

LA CONFESSIONE

Leone e Stefanescu si erano conosciuti in carcere. L’ambiente della malavita li avrebbe poi portati a occuparsi di droga, in particolare l’oggetto del contendere sarebbe una partita di cocaina, del valore di corsa 80 mila euro, che Leone non aveva pagato. Ma Stefanescu quei soldi li voleva. L’intero racconto dell’omicidio è stato fatto dal 25enne rumeno ai carabinieri e alla Pm Valentina De Stefano che si occupa del caso durante l’interrogatorio avvenuto nella caserma di via Castellana nella mattinata di martedì. La Pm prima si era recata sul luogo dell’omicidio, dove ha visto il cadavere e autorizzato la sua rimozione da parte del servizio di pompe funebri di Asm Vigevano. In caserma Stefanescu si trovava con il suo avvocato Roberto Grittini. «Mi ha chiamato alle 5,05 del mattino - ammette il legale – per chiedermi di raggiungerlo e raccontarmi quel che aveva fatto». La confessione è stata dettagliata ed esaustiva. Ora il Gip deve fissare l’interrogatorio di garanzia, ma l’omicidio di corso Novara ha, sulla base di questa confessione, un colpevole. Potranno essere maggiormente definite alcune circostanze non secondarie ai fini processuali.

La vittima, Luca Leone

NELLA NOTTE

I due, vittima e omicida, avevano passato la serata insieme e anche parte della notte. In particolare l’incontro sarebbe avvenuto fuori da un bar di Vigevano, il Blue River che si trova nello stesso corso Novara, intorno alle tre. Quindi si sono trasferiti nell’abitazione di Leone, al civico 86, dove – secondo la confessione di Stefanescu - avrebbero bevuto anche un bicchiere di vino. L’aggressione si è scatenata improvvisamente e sarebbe nata proprio dal mancato pagamento degli 80 mila euro per il debito di droga.

LA VIOLENZA

L’omicida aveva portato con se un coltello da cucina, che si era fatto prestare da un amico. Ma – sempre secondo la sua difesa - solo per proteggersi. Ad un certo punto, però, non ricevendo il saldo del debito di è scattata la furia. A quel punto, però, lo Stefanescu ha perso il controllo e ha sferrato con estrema violenza ben 40 coltellate che hanno colpito Leone in varie parti del corpo. Alcune di queste, almeno due o tre, potrebbero essere state quelle mortali. Ma questo è un particolare che potrà chiarire solo l’autopsia.

LA CHIAMATA

La morte di Leone sarebbe avvenuta intorno alle 4,30. Poco dopo lo Stefanescu è uscito dall’abitazione di corso Novara 86 e alle cinque del mattino ha allertato il suo avvocato. Nel frattempo la macchina dei soccorsi era già partita e l’ambulanza è giunta in corso Novara. I carabinieri in quei momenti hanno rintracciato l’omicida, l’hanno fermato e portato in caserma. In quel momento si stavano animando le prime attività commerciali della zona, un fornaio e il vicino bar. Alla richiesta di soccorso sono arrivate le ambulanze e poi i carabinieri. L’accoltellatore è stato subito fermato e il coltello da cucina utilizzato per l’omicidio è stato ritrovato. Il 25 enne è stato trasferito in caserma a disposizione dell’autorità giudiziaria. In corso Novara sono arrivati subito dopo i militari del Reparto investigazioni scientifiche dei carabinieri, la squadra di Medicina legale di Pavia oltre agli uomini della Compagnia di Vigevano con la tenente Antonietta Giordano e quelli del Reparto operativo di Pavia.

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