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La cronaca

Chi erano Luca Leone e il suo omicida Cleo Stefanescu. Undici anni fa la “sberla” al vice sindaco Ceffa

Gli inquirenti stanno indagando sull’ipotesi di premeditazione, che il reo confesso smentisce

Bruno Romani

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bruno.romani@ievve.com

08 Maggio 2025 - 10:32

Chi erano Luca Leone e il suo omicida Cleo Stefanescu. Dieci anni fa la “sberla” al vice sindaco Ceffa

La casa di corso Novara 86 a Vigevano

La vittima dell’omicidio di corso Novara è Luca Leone, 42 anni. Mentre il suo accoltellatore è un conoscente - forse amico, ma solo per motivi legati allo spaccio di sostanze stupefacenti - Cleo Stefanescu, rumeno di 25 anni, che nella notte tra lunedì e martedì si era portato appresso un coltello prima di incontrare il Leone. «Solo per precauzione e paura» è il concetto che avrebbe espresso agli inquirenti nel primo interrogatorio, martedì mattina, assieme al suo avvocato Roberto Grittini, quando ha confessato il delitto.  Escludendo quindi la premeditazione. Ma è quanto dovranno ulteriormente accertare le indagini ancora in corso. I due si erano conosciuti in carcere e alcuni precedenti sono emersi anche dalle pagine del nostro settimanale.

Era stato Luca Leone, sabato 7 giugno 2014 a schiaffeggiare l’allora vice sindaco Andrea Ceffa nella pizzeria “Re Mida” di Molino del Conte. L’uomo era uno degli sfrattati delle case occupate abusivamente in via Riberia, operazione che era stata eseguita a metà aprile di quell’anno su pressante richiesta dell’amministrazione. Leone si trasferì successivamente a Cassolnovo e incontrò occasionalmente Andrea Ceffa in pizzeria (nella foto sopra il pezzo di cronaca scritto all’epoca). Dopo l’episodio si scusò, per mezzo del suo avvocato Paolo Larceri, con il  vice sindaco: «Sono assai dispiaciuto, ma vivo mesi di paura  e di ansia» disse.

Il suo omicida, Cleo Stefanescu, nel giugno 2018 all’età di 18 anni era ai domiciliari alla frazione Molino del Conte di Cassolnovo per estorsione aggravata in concorso, ma evase e fu arrestato dai carabinieri alla guida di un auto mentre era in stato di ebbrezza. Un anno dopo, nel giugno del 2019 si trovava ai domiciliari, ma attendeva l’ordine di carcerazione, così ha deciso di fuggire. Ha rubato la Panda del vicino di casa, si è fermato a fare benzina senza pagare e si è diretto verso la Liguria. Ad Arenzano, però, è stato riarrestato dai carabinieri.

LA VICENDA IN CORSO

L’omicidio è avvenuto a Vigevano in corso Novara 86 alle 4,30 circa di martedì mattina. Il corpo di Luca Leone è stato trovato nel piccolo cortile della casa di corso Novara 86. Leone è stato massacrato con 40 coltellate inferte con il coltello da cucina che Stefanescu si era portato con sè. Il movente del delitto efferato è una partita di cocaina del valore di circa 80 mila euro che non sarebbe stata pagata. Dopo l’omicidio il ragazzo rumeno ha chiamato l’avvocato Roberto Grittini e quindi è stato arrestato dai carabinieri. Davanti alla Pm Valentina De Stefano, ha confessato.

 

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