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la nuova inchiesta sul delitto di garlasco

Andrea Sempio non si è presentato per l’interrogatorio. I suoi legali sollevano una questione procedurale. L'avvocato di Stasi: «La fiducia in questa nuova indagine è sempre più forte»

La convocazione in Procura a Pavia era stata fissata per le ore 14. Nel veneziano l'audizione di Marco Poggi

Ilaria Dainesi

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ilaria.dainesi@ievve.com

20 Maggio 2025 - 15:39

Andrea Sempio non si è presentato per l’interrogatorio

Erano stati convocati tutti alla stessa ora, alle 14: Andrea Sempio e Alberto Stasi in Tribunale a Pavia, Marco Poggi a Venezia. Ma Sempio, nuovamente indagato (dopo due archiviazioni) per omicidio in concorso nelle nuove indagini sul delitto di Chiara Poggi, non si è presentato. I suoi legali Massimo Lovati e Angela Taccia hanno eccepito una questione procedurale: la mancanza nell'invito a comparire di un “avvertimento”. 

Gli avvocati di Sempio hanno infatti depositato una memoria difensiva con cui di fatto contestano formalmente la validità dell’atto di convocazione in base a un vizio di forma che, secondo la difesa, renderebbe nullo l’invito a comparire notificato nei giorni scorsi. Mancherebbe un elemento considerato essenziale dall’articolo 375, comma 2, lettera D del codice di procedura penale: l’avvertimento per cui, in caso di assenza ingiustificata all’interrogatorio, il pubblico ministero può disporre l’accompagnamento coattivo dell’indagato.

L'avvocato Massimo Lovati ha poi precisato che la decisione di non presentarsi in Procura è stata presa ieri: «Ci attendiamo una nuova convocazione - spiega - con l'avvertimento previsto dal codice e che manca in quello ricevuto. Se poi non dovessimo presentarci ancora c'è sempre la carta del gip che potrà disporre l'accompagnamento coattivo».

LA STRATEGIA DELLA DIFESA: «GUERRA SENZA PAURA»

L’avvocato Taccia ha pubblicato una storia su Instagram con il messaggio “Guerra dura senza paura”, accompagnato da un cuoricino blu e l’emoji di una tigre. Un altro suo post recita invece: “CPP we love you”, sembrerebbe un riferimento al codice di procedura penale, al centro della strategia processuale.

I legali di Andrea Sempio non sono disposti a collaborare. «Siamo parti contrapposte del processo e quindi ognuno va per la sua strada come dovrebbe essere» ha detto l'avvocato Lovati. «Hanno riaperto l'indagine con gli stessi elementi di quella precedente archiviata. Anche per quanto riguarda il Dna, quello "rubato" nel 2017, il giudice disse allora che era un tentativo maldestro di riaprire le indagini». Ha quindi ribadito che «non c'è nulla di nuovo», spiegando che si aspetta arrivi in fretta una richiesta di archiviazione.

GLI AVVOCATI DI STASI: «RISPONDEREMO A TUTTO»

Alberto Stasi, unico condannato in via definitiva a 16 anni di carcere (oggi in semilibertà), si è presentato come “testimone assistito”. È entrato dalla porta carraia del Palazzo di Giustizia, senza scendere dall’auto. «Alberto è sereno – ha fatto sapere il suo avvocato Antonio De RensisRisponderemo a tutto quello che ci verrà chiesto. Vediamo che domande ci fanno e rispondiamo».

De Rensis ha poi aggiunto: «Non so se questa storia verrà riscritta – ha dichiarato De Rensis – so solo che la stiamo ridisegnando. Non so dire dove questo disegno ci porterà. C'è molta fiducia e rispetto per l'operato della magistratura che non credo operi sulla base di un'idea, come ho sentito, nè su tesi strampalate. È un'indagine molto razionale e molto seria. Stiamo lavorando, cercando di dimostrare che le cose sono andate in maniera diversa».

Nel pomeriggio, al termine dell'interrogatorio, l'avvocato De Rensis si è fermato fuori dal Tribunale e ha rilasciato delle dichiarazioni ai cronisti. Ha parlato di «giornata molto positiva», riferendo di aver risposto a tutte le domande. «Noi abbiamo avuto fiducia in questa indagine sin dal primo giorno e continuiamo ad averla, sempre più forte», ha detto il legale di Alberto Stasi.

L'AUDIZIONE DI MARCO POGGI, IL SUO LEGALE: «CONVINTO DELL'ESTRANEITA' DI SEMPIO»

Marco Poggi, fratello della vittima, è stato ascoltato in audizione in una caserma dei carabinieri del veneziano (vive a Mestre, dove si è trasferito per motivi di lavoro). Il suo avvocato, Francesco Compagna, ha dichiarato in una nota: «Con la collaborazione degli inquirenti, Marco Poggi ha potuto essere sentito lontano dai giornalisti ed ha risposto serenamente alle domande che gli sono state rivolte. Ad Andrea Sempio lo lega un'amicizia di lunga data e la convinzione della sua estraneità alla tragica vicenda che ha sconvolto la sua famiglia».

Notizia in aggiornamento

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