Cerca

truffe agli anziani

Vigevano: con la scusa di un controllo, derubano due signore ottantenni

Sottratti soldi, gioielli in oro e brillanti dagli alloggi da un falso tecnico del gas e un falso agente della polizia locale

Ilaria Dainesi

Email:

ilaria.dainesi@ievve.com

29 Maggio 2025 - 20:00

Vigevano: con la scusa di un controllo, derubano due signore ottantenni

La truffa è avvenuta la scorsa settimana in via Sacchetti

Truffate da due malviventi che si sono introdotti nei loro appartamenti con la scusa di dover effettuare un controllo in casa, spacciandosi uno per tecnico del gas e l’altro per agente della polizia locale. Una volta dentro, hanno “ripulito” entrambi gli alloggi portando via soldi e gioielli, gettando nello sconforto le anziane vittime, due ottantenni che vivono sole in casa. La truffa si è verificata lo scorso venerdì mattina, intorno alle 10, in un condominio di via Sacchetti, a Vigevano, dove i due delinquenti sono entrati nell’androne mentre una delle vittime rincasava dopo la spesa.

«Signora, stiamo facendo dei controlli nella via, dobbiamo verificare anche la valvola di chiusura dei termosifoni perché in alcuni casi ci sono stati dei problemi» le ha detto il finto tecnico. Il complice, invece, indossava una pettorina con la scritta “polizia locale” e ha raccontato che stavano facendo controlli congiunti perché in zona si erano verificati dei furti. In quei giorni lungo la via erano stati lasciati gli avvisi di lettura del contatore da parte di Vigevano distribuzione gas, e non è escluso che i malviventi ne abbiano approfittato per rendere più credibile il raggiro.

I due sono saliti in ascensore con l’anziana e poi sono entrati in casa. Mentre il finto idraulico simulava una verifica, il complice sottraeva una cornice con la foto di nozze e la mostrava all’anziana: «Signora, abbiamo trovato questa tra la merce rubata. È per caso sua?». Un espediente utilizzato dal falso agente per convincere l’anziana a verificare se mancavano anche gioielli e soldi. «Controlliamo che ci sia tutto», ha detto il malvivente, riuscendo così a mettere le mani su una busta con all’interno circa mille euro in contanti e alcuni monili in oro.

Il raggiro è poi continuato. «Signora, ora verifichiamo in altri appartamenti. C’è qualche altra sua vicina che abita sola? È bene assicurarsi che non siano andati i ladri anche da lei». E così, accompagnati dalla loro prima vittima, i malviventi sono andati a bussare a un’altra porta del condominio. L’anziana, che era molto sospettosa rispetto ai due sconosciuti, ha deciso di aprire solo alla vista della vicina. Notandola titubante, i due truffatori sono entrati con decisione in casa, aprendo la porta di forza. Qui è andato in scena lo stesso copione. La signora non aveva soldi in contanti, ma alcuni gioielli – sei anelli in oro e brillanti, di valore.

«Le hanno portato via tutto – racconta la figlia dell’anziana – i ricordi di una vita, compreso l’anello di fidanzamento. Abbiamo subito chiamato le forze dell’ordine. Quando siamo andati in caserma per fare denuncia, mia mamma tremava ancora tutta e sudava freddo dallo spavento».

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su L'informatore

Caratteri rimanenti: 400