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Delitto di Garlasco, l’inchiesta riparte su una pista alternativa: giovedì il ritiro dei reperti

Esami biologici al Fatebenefratelli a partire dal 17 giugno

Ilaria Dainesi

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ilaria.dainesi@ievve.com

10 Giugno 2025 - 19:02

Delitto di Garlasco, l’inchiesta riparte su una pista alternativa: giovedì il ritiro dei reperti

Traccia di interesse dattiloscopico classificata 33

Giovedì i periti nominati dal giudice per le indagini preliminari di Pavia, Daniela Garlaschelli, ritireranno i reperti che verranno esaminati nell’ambito dell’incidente probatorio disposto nella nuova inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi. Al centro delle indagini c’è una pista alternativa a quella per cui Alberto Stasi sta scontando una condanna definitiva a 16 anni di carcere. Il nuovo indagato è Andrea Sempio, 37 anni, amico del fratello della vittima.

Giovedì mattina i tecnici si recheranno al Comando provinciale dei carabinieri in via Moscova, a Milano, mentre nel pomeriggio si sposteranno all’Istituto di medicina legale di Pavia. I due esperti incaricati dal gip sono il commissario capo Denise Albani, genetista della polizia scientifica e borsista presso il laboratorio di genetica forense dell’Università Tor Vergata, e Domenico Marchigiani, sovrintendente tecnico esperto in dattiloscopia, in servizio alla Scientifica di Milano.

Il materiale che verrà prelevato comprende una sessantina di pare adesive conservate a Milano, mentre a Pavia sono custoditi oggetti domestici, tamponi, tappetini, e anche alcuni contenitori di yogurt.

Resta invece incerta la sorte dell’impronta 33, che nel 2007 era stata individuata sul muro delle scale che portano alla cantina di casa Poggi, vicino a dove venne trovato il corpo della vittima; secondo una consulenza disposta dalla Procura di Pavia, l’impronta può essere attribuita ad Andrea Sempio. Non risulta, al momento, alcun verbale che attesti la distruzione o il deterioramento dei reperti finora custoditi. Secondo i protocolli del Ris, i corpi di reato devono essere conservati o restituiti nel più breve tempo possibile, ma non vengono eliminati se non dopo un preciso iter.

TRACCIA CLASSIFICATA 33
Cosa è riportato nella relazione dei Ris di Parma durante le prime indagini sulla traccia numero 33.
Traccia di interesse dattiloscopico classificata 33: la parte della traccia completamente priva di creste potenzialmente utili per gli accertamenti dattiloscopici è stata asportata dal muro grattando l'intonaco con un bisturi sterile. La traccia è stata testata con il combur test che ha fornito esito dubbio e con l'OBTI test che ha fornito esito negativo (campione 33dattilo).

Una volta recuperati, i reperti saranno portati in Questura a Milano, dove sarà redatto il verbale di presa in carico. La consegna seguirà i protocolli previsti per rispettare la “catena di custodia”: ogni pacco sarà numerato e sigillato, per essere poi aperto solo in presenza delle parti, in ambienti sterili.

I primi accertamenti irripetibili cominceranno il 17 giugno. Le operazioni si svolgeranno in una stanza asettica della Scientifica, con tecnici dotati di tute, guanti e mascherine. Le parti coinvolte potranno essere presenti ma separate da un vetro, per evitare ogni rischio di contaminazione.

Le provette, i vetrini e i frammenti raccolti saranno trasferiti con modalità controllata nei laboratori della Polizia Scientifica all’interno dell’ospedale Fatebenefratelli di Milano, dove il materiale biologico sarà sottoposto alle analisi genetiche

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