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verso l’incidente probatorio

Delitto di Garlasco: ritirati i reperti, cosa aspettarsi dalle nuove analisi. Garofano difende il lavoro del Ris

Gli accertamenti irripetibili inizieranno il 17 giugno. «I risultati andranno interpretati con grande cautela»

Ilaria Dainesi

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ilaria.dainesi@ievve.com

12 Giugno 2025 - 18:11

Delitto di Garlasco: ritirati i reperti, cosa aspettarsi dalle nuove analisi. Garofano difende il lavoro del Ris

I periti Denise Albani e Domenico Marchigiani – nominati dal Gip di Pavia per l’incidente probatorio nell’ambito della nuova inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi – hanno ritirato i reperti che saranno al centro delle nuove analisi genetiche. Questa mattina (giovedì 12 luglio), intorno alle 10, sono arrivati nella caserma di via Moscova, e nel pomeriggio hanno ritirato altri reperti che erano conservati all’Istituto di medicina legale di Pavia. Gli accertamenti irripetibili prenderanno il via il prossimo 17 giugno.

Il materiale che dovrà essere rianalizzato comprende le fascette para-adesive delle impronte e vari sacchetti e confezioni (ad esempio, dei vasetti di yogurt), ma ci sono dei dubbi sullo stato di conservazione del materiale, rimasto per anni nei depositi a temperatura ambiente. Si tratta di uno degli aspetti che dovrà essere approfondito dagli esperti, verificando le eventuali contaminazioni e la “catena di custodia”.

Le operazioni di oggi si sono svolte anche alla presenza dei consulenti delle parti. L’ex Comandante dei Ris Luciano Garofano, oggi consulente della difesa di Andrea Sempio, ha difeso l’operato dei militari del Reparto Investigazioni Scientifiche: «Sono convinto che tutto quello che è stato fatto allora sia stato fatto bene – ha spiegato Garofano –, nonostante tante polemiche e tante strumentazioni che ci sono state in questi giorni. Come ex comandante del Ris sono assolutamente convinto del lavoro pregevole fatto dai miei collaboratori. In quel periodo, ci siamo occupati di casi nazionali che non mi sembra abbiano mai esibito tentennamenti o errori. Poi si può sbagliare, questo è umano, ma non credo che noi abbiamo sbagliato. Noi, nel senso dei miei collaboratori che ebbero allora un incarico. Però, con tanta serenità, riaffrontiamo questa verifica che non potrà che confermare l'ottimo lavoro fatto allora».

Il consulente della difesa di Andrea Sempio non si aspetta che emergano novità significative dai nuovi accertamenti. Sul sopralluogo nella casa di via Pascoli lunedì, quando i Ris di Cagliari sono arrivati con scanner laser e drone per procedere con una nuova mappatura tridimensionale della scena del delitto, Garofano ha voluto sottolineare che si tratta di accertamenti già eseguiti nel 2014-2015, nel corso del processo di appello bis (che si concluse con la condanna di Alberto Stasi, confermata dalla Cassazione). «Ben venga una verifica che consenta di asseverare e consolidare i risultati già ottenuti – ha detto il Comandante – Non c'è nessuna novità. Laser e scanner 3D erano già stati utilizzati. Sulla dinamica dell'omicidio attraverso la lettura delle tracce di sangue lavorarono con una perizia il dottor Testi con ingegneri del Politecnico di Torino e di Bologna».

Parlando delle nuove analisi genetiche sui reperti, il consulente della difesa ha aggiunto che occorrerà saper leggere con cautela i risultati: «L’aumentata sensibilità delle tecniche può consentire di favorire l'individuazione di altri profili, che significa secondo me la conferma in gran parte del materiale di Chiara Poggi e di tutti coloro che frequentavano quella casa, ma che non hanno alcuna responsabilità nell'omicidio. Sono convinto che la dottoressa Albani (genetista nominata per l'incidente probatorio dal Gip Daniela Garlaschelli, ndr) farà tesoro di questa cautela in un'attenta interpretazione dei risultati».

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