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25 Giugno 2025 - 22:00
Degli otto arresti scattati oggi (mercoledì) all’alba con l’operazione “Lumia” della Guardia di finanza del Comando provinciale di Catania – coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia –, uno è stato eseguito a Vigevano: Angelo Puglisi, 43 anni, originario di Aci Bonaccorsi (Catania), era tra i destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Puglisi, soprannominato “pitbull grande”, si trovava ai domiciliari nella città ducale per precedenti reati ed è ritenuto dagli inquirenti una «figura di rilievo» in questa nuova inchiesta.
L’accusa nei confronti degli otto arrestati – complessivamente sono 20 le persone indagate a vario titolo – è di far parte di un’associazione a delinquere di stampo mafioso, dedita a vari reati: estorsione, ricettazione, detenzione di armi (sono state sequestrate due pistole con matricola abrasa), trasferimento fraudolento di valori e spaccio di droga. Il gruppo criminale agevolava il clan Laudani (“Mussi i ficurinia”), attivo nella provincia di Catania, mettendo in atto una serie di azioni per condizionare illecitamente il mercato degli agrumi, soprattutto dei limoni, e il loro trasporto.
Per farlo si servivano di alcune società, due delle quali (del valore di un milione di euro) sono ora state poste sotto sequestro. A capo dell’organizzazione, secondo l’accusa, c’era Orazio Scuto, il quale dal carcere impartiva gli ordini utilizzando schede telefoniche intestate a extracomunitari, fatte arrivare anche con droni. L’obiettivo era il monopolio della filiera del mercato agrumicolo di molte zone anche del Nord Italia.
E uno dei suoi uomini di fiducia era proprio Angelo Puglisi, «risultato coinvolto in numerose vicende significative per l’affermazione del clan sul territorio – si legge nella nota del procuratore di Catania Francesco Curcio – con una mansione di spicco all’interno dell’associazione in quanto avrebbe concorso alla definizione delle modalità organizzative e operative della stessa, provvedendo inoltre al sostentamento economico delle famiglie degli affiliati detenuti». Non solo, Puglisi era incaricato di dirimere le controversie tra soggetti vicini, o appartenenti al gruppo, e tra le altre frange della medesima famiglia.
A lui sarebbe stata affidata anche la gestione di fatto della società Vetrans Srl, attiva nel trasporto merci su strada, con sede ad Aci Sant’Antonio; attraverso la società il gruppo avrebbe affermato la propria egemonia sul territorio, imponendosi sugli operatori del settore che temevano di subire conseguenze personali ed economiche se non si fossero adeguati alle condizioni imposte dal clan. Angelo Puglisi è stato arrestato dai militari della Guardia finanza della Compagnia di Vigevano e portato all’interno della casa di reclusione dei Piccolini; verrà poi trasferito in un carcere di massima sicurezza.
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