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incidente probatorio, il terzo giorno di lavori

Omicidio Chiara Poggi, conclusa la tamponatura dei reperti. I consulenti: «Nessuna sorpresa»

Non è ancora stata fissata una data per il confronto genetico tra il Dna rinvenuto sulle unghie della vittima e il profilo dell’indagato Andrea Sempio

Ilaria Dainesi

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ilaria.dainesi@ievve.com

04 Luglio 2025 - 18:49

Omicidio Chiara Poggi, conclusa la tamponatura dei reperti: rimane attesa per il Dna sotto le unghie

Si è conclusa nella giornata di oggi, venerdì, in Questura a Milano la sessione di tamponatura degli ultimi reperti disposta dal giudice per le indagini preliminari di Pavia nell’ambito dell’incidente probatorio nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco. Ma resta ancora senza una data il passaggio decisivo dell’inchiesta: la comparazione del Dna trovato sulle unghie di Chiara Poggi con quello di Andrea Sempio, nuovo indagato per l’omicidio della 26enne avvenuto il 13 agosto 2007. A confermarlo sono stati gli stessi consulenti incaricati.

Le nuove analisi si concentrano su materiale biologico già in parte repertato nei primi anni dell’indagine, ma che ora viene riesaminato su disposizione del gip per cercare conferme, o smentite, rispetto alla consulenza genetica che ha riacceso i riflettori su Sempio, amico del fratello della vittima e ora iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di omicidio in concorso.

Il lavoro dei consulenti: “Solo campionature, nessuna sorpresa»

«Abbiamo eseguito soltanto le campionature», ha spiegato Luciano Garofano, ex comandante del Ris di Parma e consulente nominato dalla difesa di Sempio. «Il perito del giudice dovrà acquisire tutta la documentazione delle analisi precedenti, effettuate dal dottor De Stefano e dal Ris, e poi valuteremo insieme».

Nessuna novità eclatante è dunque emersa, almeno per ora. Lo conferma anche Marzio Capra, consulente della famiglia Poggi: «Nessuna sorpresa perché si trattava di reperti che erano stati già abbondantemente analizzati, e si sapeva che cosa ci si trovava. Ci è stato chiesto di rifare delle nuove analisi e le rifaremo».

L’attività odierna ha incluso la raccolta di nuove tracce biologiche su tre tamponi già noti, tra cui uno mai analizzato prima, e su alcune tracce ematiche residue – due o tre – che in passato non avevano fornito risultati. Sotto osservazione anche frammenti del tappetino del bagno, uno dei quali presentava Dna della vittima. Nessun nuovo esame è previsto su alcuni reperti già definiti in passato, come il cucchiaino.

Il nodo del Dna sulle unghie

Il punto centrale dell’incidente probatorio resta il profilo genetico del materiale sulle unghie della vittima. L’avvocato di Andrea Sempio, Angela Taccia, ha dichiarato che il suo assistito è «tranquillo, compatibilmente con la situazione», e si augura «che non vengano commessi nuovi errori, considerando il peso che queste indagini hanno sulla vita delle persone». 

Il consulente dei Poggi Marzio Capra ha precisato che la comparazione del Dna avverrà in un secondo momento: «Il perito ha verificato che in tutti gli atti a disposizione mancano alcuni elementi per poter esprimere una valutazione completa e attendibile – ha precisato – Io la valutazione completa e attendibile ritengo di averla fatta perché ho partecipato a tutte le operazioni, chi non l'ha fatto si troverà una documentazione molto scarsa - ha aggiunto Capra -. Confermo quelle che sono le mie valutazioni a suo tempo. Noi, avendo seguito tutte le analisi, non ci aspettiamo nulla di differente fin dall'inizio. Non ho visto criticità nelle analisi precedentemente fatte e non vedo perché queste nuove possano rimettere dei risultati diversi. Tutto quello che oggi è stato fatto in laboratorio ha confermato degli esiti precedentemente ottenuti».

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