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15 Luglio 2025 - 20:31
Sono diverse le situazioni di irregolarità che sono emerse nei primi sei mesi dell’anno grazie agli accertamenti svolti dal personale della polizia locale di Vigevano su residenze, contratti di locazione e idoneità alloggiative. Un’attività di verifica che è ripresa a pieno ritmo dopo la pandemia con la costituzione di un’unità dedicata, e che è stata intensificata dall’inizio dell’anno su indirizzo dell’assessore alla polizia locale Nicola Scardillo, con il coordinamento del Comandante Giuseppe Calcaterra.
Per quanto riguarda le idoneità alloggiative, nei primi sei mesi del 2025 sono state esaminate 159 istanze e il 15% è stato rigettato per mancanza di documentazione, o per luogo non conforme in base ai criteri contenuti nel decreto Sanità del 5 luglio 1975, o perché sono stati rilevati abusi edilizi. Per quanto riguarda le residenze, su 828 istanze presentate, il 24% ha ricevuto esito negativo.
Le verifiche vengono effettuate anche grazie all’incrocio dei dati contenuti nei database, che permettono di far venire alla luce anomalie e discrepanze, che poi vengono verificate singolarmente.
«Durante alcuni sopralluoghi di verifica – riferisce l’assessore alla polizia locale Nicola Scardillo – gli agenti si sono trovati in situazioni in cui il richiedente non aveva le chiavi per entrare nell'alloggio dove aveva richiesto la residenza. Inoltre, continuano i controlli sulla veridicità di contratti di locazione registrati e presentati ai fini dell'iscrizione anagrafica. Il lavoro, che proseguirà anche nella seconda parte dell’anno, ha portato a ottimi risultati e ciò è stato possibile ottenere grazie alla stretta collaborazione tra gli uffici della polizia locale, l’ufficio anagrafe, la Questura e la Guardia di finanza».
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