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con la tecnica dello spoofing
24 Settembre 2025 - 18:22
Mercoledì mattina in banca sono intervenuti i carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Vigevano (foto di archivio di Jose Lattari))
Stava disponendo un bonifico credendo di acquistare un box auto, ma in realtà quei soldi sarebbero finiti direttamente sul conto del truffatore. A impedire il raggiro sono stati il direttore e la dipendente di una banca di Vigevano, che hanno intuito la situazione sospetta e hanno deciso di chiamare i carabinieri nonostante la cliente, una cinquantenne residente in città, fosse convinta di procedere con il pagamento.
La tentata truffa è avvenuta nella mattinata di oggi, mercoledì 24 settembre, con le modalità dello “spoofing”: il truffatore simula una identità credibile e affidabile, manipolando i dati trasmessi in rete, e riesce così ad accedere a informazioni riservate e anche a dati sensibili. Tra le tecniche più utilizzate, c’è lo spoofing telefonico, che falsifica il numero della persona che sta chiamando, facendo apparire sullo schermo la numerazione fissa ad esempio di forze dell’ordine o banche.
La donna era stata contattata per telefono e le era stato proposto l’acquisto del box auto a un prezzo che lei aveva ritenuto conveniente. Intorno a mezzogiorno era andata in filiale chiedendo di disporre un bonifico immediato di 40mila euro per completare l’acquisto.
Le modalità anomale, l’entità dell’importo e la causale dell’operazione hanno fatto subito sorgere dubbi; la dipendente ha chiesto alla cliente ulteriori informazioni, chiamando anche il direttore. È stato quest’ultimo a comporre il 112. Sul posto è arrivata una pattuglia del Radiomobile; la signora, all’inizio un po’ reticente, ha raccontato ai militari dell’Arma della trattativa on line con il presunto proprietario del box auto, e di essere pronta a procedere con il pagamento a favore dell’Iban indicato. Solo dopo aver ricevuto un’ulteriore chiamata dal truffatore alla presenza dei dipendenti della banca e dei carabinieri, la donna si è convinta di essere finita nella trappola di un malintenzionato.
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