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delitto di chiara poggi
08 Ottobre 2025 - 19:31
L’ennesimo colpo di scena nella vicenda legata alla riapertura delle indagini sul delitto di Chiara Poggi vede al centro l’avvocato di Andrea Sempio, Massimo Lovati, finito nella bufera a causa del suo intervento nella puntata di “Falsissimo”, trasmissione (dal titolo già rivelatore) sul canale YouTube di Fabrizio Corona, l’ex “re dei paparazzi”; Corona è noto per essersi presentato a Garlasco dieci giorni dopo l’omicidio cercando di “ingaggiare” le cugine della vittima, oltre che per i suoi moltelplici trascorsi con la giustizia e negli ultimi mesi ha dedicato diversi video al caso Garlasco.
Le esternazioni di Lovati raccolte da Corona hanno suscitato da subito polemiche per le posizioni espresse rispetto alle precedenti indagini, per l’inchiesta che vede coinvolto l’ex procuratore di Pavia Mario Venditti e, perfino, per l’omicidio di Yara Gambirasio – «Bossetti poteva dire che era l’amante, avrebbe vinto», ha detto Lovati nel video.
Lovati a un certo punto (minuto 57 circa) parla della procura di Pavia: «Napoleone (il procuratore, ndr), da quello che mi ha riferito qualche talpone che ho anche io, voleva chiedere l’archiviazione. C’è l’altro, invece (...) Civardi...». Lasciando quindi intendere che sia stato il procuratore aggiunto Stefano Civardi a voler riaprire l’inchiesta che oggi vede Andrea Sempio, 37 anni, indagato di nuovo per omicidio in concorso (dopo due archiviazioni).
Oggi (mercoledì) si è espresso il procuratore Fabio Napoleone con una nota ufficiale, – la quinta diramata dalla riapertura delle indagini – con cui smentisce completamente questa ricostruzione. «In data 14 febbraio 2024 – si legge nel comunicato – è stata depositata richiesta di riapertura indagini a firma del procuratore dottor Fabio Napoleone e dei sostituti assegnati dottor Andrea Zanoncelli e dottoressa Valentina De Stefano». La coassegnazione del fascicolo al procuratore aggiunto Civardi, insediatosi a Pavia nel febbraio 2024, è avvenuta soltanto in un secondo momento: «Ciò rilevato – conclude la Procura – quanto affermato dall’avvocato Lovati risulta oggettivamente destituito di ogni fondamento».
L’avvocato Lovati ieri pomeriggio si è detto stupito: «Non riesco a capire questa presa di posizione della Procura – afferma – Doveva essere tutto finto, per un film, una serie, come le chiamano oggi. Corona è venuto da me e mi ha detto: tu interpreti il personaggio principale di questa fiction. Gerry La Rana, che ha la r moscia. È un cartone animato. Corona mi ha detto: ne dici di ogni e utilizzi volgarità, perché il tuo personaggio lo richiede. Mi ha spiegato che oggi gli avvocati sono i nuovi Fedez e Ferragni. E così ho fatto, tra le fesserie che ho detto, c’era pure questa (cioé riguardo la Procura, ndr)».
Quando sono avvenute le riprese? «Lunedì sera, tardi, dopo la trasmissione di Giletti – riferisce l’avvocato Lovati – Corona si è fermato fino alle sei del mattino, sono girate anche bottiglie di vino. Ci tengo a chiarire come è andata, perché per me doveva essere una fiction. Per questo ho parlato a ruota libera, ad esempio sul caso Bossetti. Un po’ di quello che dicevo ci credevo, un po’ inventavo, perché doveva essere per una fiction».
Le riprese finite nella puntata di Corona sembrano essere fatte con una telecamera nascosta. «In realtà immaginavo che mi stessero riprendendo. Hanno preso giù immagini anche della casa – continua l’avvocato Lovati – Me lo aspettavo, ma doveva essere solo un provino. Dovevamo poi concordare le parti da tenere, quelle da tagliare. Non è andata così, ed è uscito un prodotto diverso rispetto a quanto mi era stato presentato. Mi spiace, perché secondo me l’idea era brillante, e poteva funzionare. E con Corona eravamo anche amici. Ora mi chiedo chi l’abbia mandato». Con Sempio adesso cosa succede? «Ho in programma un incontro in questi giorni – rivela Lovati – Se mi revocano il mandato? Boh».
Diffamazione, c’è l’avviso di conclusione indagini
Anche il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Pavia sta valutando le dichiarazioni di Massimo Lovati contenute nel video mandato in onda sul canale di Fabrizio Corona. Secondo quanto anticipato, il Consiglio potrebbe diffondere a breve un comunicato ufficiale con le prime valutazioni, anche se l’organismo non ha potere sanzionatorio diretto; l’eventuale esame disciplinare della vicenda, in ogni caso, potrebbe essere affidato successivamente al Consiglio di disciplina.
Parallelamente, Lovati risulta indagato anche a Milano per diffamazione, a seguito della denuncia presentata dagli avvocati Fabio ed Enrico Giarda, ex difensori di Alberto Stasi, il fidanzato di Chiara Poggi condannato in via definitiva a 16 anni di carcere. L’inchiesta milanese, condotta dal pubblico ministero Fabio De Pasquale, si è chiusa nelle ultime ore. L’avvocato Lovati ha confermato che «mi difenderò da solo», dopo aver ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini. Lovati era stato denunciato per alcune frasi rilasciate nel marzo scorso, quando aveva sostenuto che l’indagine del 2017 sul delitto di Garlasco «è frutto di una macchinazione della difesa Giarda» e che «è stata frutto di una macchinazione organizzata dagli investigatori dello studio degli avvocati difensori di Stasi, [...] che clandestinamente hanno prelevato il Dna a Sempio».
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