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Caso Garlasco: scontro tra Procura di Pavia e legale di Sempio dopo le dichiarazioni sul canale YouTube di Fabrizio Corona “Falsissimo”

Per il procuratore Napoleone quanto affermato dall'avvocato Lovati «risulta oggettivamente destituito di ogni fondamento»

Ilaria Dainesi

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ilaria.dainesi@ievve.com

08 Ottobre 2025 - 12:43

Caso Garlasco: scontro tra Procura di Pavia e legale di Sempio dopo le dichiarazioni sul canale YouTube di Fabrizio Corona “Falsissimo”

L'avvocato Massimo Lovati, difensore di andrea Sempio (foto di Jose Lattari)

È scontro aperto tra la Procura di Pavia e l’avvocato Massimo Lovati, legale di Andrea Sempio, indagato per omicidio in concorso nel nuovo filone d’indagine sul delitto di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco nel 2007. La controversia nasce da alcune dichiarazioni rilasciate da Lovati a Fabrizio Corona durante l’ultima puntata della trasmissione del canale YouTube “Falsissimo”, in cui il difensore di Sempio ha sostenuto che la riapertura dell’inchiesta sarebbe stata un’iniziativa del procuratore aggiunto Stefano Civardi.

Una ricostruzione che la Procura ha smentito, diffondendo una nota ufficiale nella mattinata di oggi, mercoledì, firmata dal procuratore di Pavia Fabio Napoleone. «Il procedimento penale relativo alla vicenda dell’omicidio di Chiara Poggi – sottolinea la Procura – ha avuto impulso con il deposito da parte della difesa della persona condannata, Alberto Stasi, di una relazione in materia di genetica forense nel 2023, anno in cui il dottor Civardi svolgeva il proprio servizio presso la Procura della Repubblica di Milano».

La nota precisa che nel 2023 la Procura di Pavia ha incaricato il Dipartimento di Genetica Forense dell’Università di Pavia di svolgere accertamenti tecnici ripetibili. Successivamente, «in data 14 febbraio 2024, è stata depositata richiesta di riapertura indagini a firma del procuratore dottor Fabio Napoleone e dei sostituti assegnati dottor Andrea Zanoncelli e dottoressa Valentina De Stefano».

La coassegnazione del fascicolo al procuratore aggiunto Civardi, insediatosi a Pavia nel febbraio 2024, è avvenuta soltanto in un secondo momento. «Ciò rilevato – conclude la Procura – quanto affermato dall’avvocato Lovati risulta oggettivamente destituito di ogni fondamento».

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