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oggi le perquisizioni

Il pubblico ministero Mazza indagato per peculato e corruzione in atti giudiziari

Il magistrato avrebbe ottenuto uno sconto per l'acquisto di un'auto da una società a cui aveva affidato incarichi. L'inchiesta della Procura di Brescia sulla «mala gestione delle spese della Procura di Pavia».

Ilaria Dainesi

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ilaria.dainesi@ievve.com

09 Ottobre 2025 - 18:24

Il pubblico ministero Mazza indagato per peculato e corruzione in atti giudiziari

Nella giornata di oggi, giovedì 9 ottobre, i militari del Gico della Guardia di Finanza hanno perquisito la sua abitazione e il suo ufficio in procura a Milano. E ulteriori perquisizioni sarebbero state effettuate anche a Pavia. Il pubblico ministero di Milano Pietro Paolo Mazza risulta indagato nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Brescia che riguarda il filone della «mala gestione delle spese della Procura di Pavia» negli anni in cui era guidata dall'ex procuratore aggiunto Mario Venditti, magistrato in pensione. Venditti è stato indagato per corruzione in atti giudiziari in riferimento al procedimento che portò alla prima archiviazione di Andrea Sempio per il delitto di Chiara Poggi.

Il pm Mazza è accusato di peculato – in riferimento all’utilizzo di auto di servizio a disposizione della Procura – e di corruzione in atti giudiziari. Secondo l'accusa, il magistrato avrebbe acquistato un’auto a prezzo di favore in cambio di incarichi professionali.

Al centro del fascicolo c’è la società Esitel, per anni fornitore di servizi per la magistratura: dalle intercettazioni telefoniche alle auto usate per appostamenti e attività investigative. Per la Procura di Brescia, Mazza avrebbe comprato un’auto dalla società nel 2019 a condizioni economiche particolarmente vantaggiose, mentre Esitel riceveva incarichi dall’ufficio in cui il pm prestava servizio. 

La stessa società, nel 2017, aveva gestito le intercettazioni legate al caso di Andrea Sempio, inizialmente indagato e poi archiviato per l’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco. 

A Pavia fino al 2024, Mazza era stato titolare di inchieste di primo piano, a partire da quella scaturita in seguito all'incendio della Eredi Berté di Mortara, fino alla Biolevano e agli arresti di Asm Pavia. Il pubblico ministero è difeso dagli avvocati Massimo Dinoia e Fabrizio Federici. «Sono molto fiducioso che si risolverà tutto nel più breve tempo possibile», ha dichiarato l'avvocato Dinoia.

Notizia in aggiornamento

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