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l'accusa di corruzione in atti giudiziari

Omicidio Garlasco, l’ex procuratore Venditti: «Mai preso un euro». La decisione del Riesame entro dieci giorni

Oggi, martedì, l’udienza a Brescia. Il legale del magistrato in pensione ha chiesto il dissequestro del materiale prelevato il 26 settembre

Ilaria Dainesi

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ilaria.dainesi@ievve.com

14 Ottobre 2025 - 15:28

Omicidio Garlasco, l’ex procuratore Venditti: «Mai preso un euro».  La decisione del Riesame entro dieci giorni

L’ex procuratore aggiunto di Pavia, Mario Venditti, si è presentato questa mattina (martedì 14 ottobre) al tribunale del Riesame di Brescia per l’udienza con cui la sua difesa ha chiesto l’annullamento del sequestro dei suoi dispositivi informatici, prelevati il 26 settembre scorso. L’udienza si è conclusa in tarda mattinata. Il collegio si è riservato la decisione, che arriverà entro dieci giorni. Venditti, che è indagato per corruzione in atti giudiziari, ha lasciato il palazzo di giustizia da un’uscita secondaria, evitando i cronisti.

Durante l’udienza, il magistrato oggi in pensione ha rilasciato una dichiarazione spontanea, affermando: «Ho la vita rovinata, non ho mai preso un euro a parte quelli del mio stipendio». Il suo legale, Domenico Aiello, ha ribadito davanti ai giornalisti la posizione della difesa: «Ci vuole senso di responsabilità prima di rovinare la vita delle persone». Secondo Aiello, non ci sono prove di corruzione e, ha aggiunto, «avrebbero dovuto indicare almeno il corruttore». L’avvocato ha inoltre annunciato un ricorso al Riesame per l’altro filone d’indagine di Clean 2.

IL POSSIBILE TRASFERIMENTO DELLE INDAGINI SULL'OMICIDIO DI GARLASCO DA PAVIA A BRESCIA

Parallelamente, resta aperta la questione sulla competenza territoriale delle indagini legate al caso di Chiara Poggi. Aiello ha depositato nei giorni scorsi una nota al giudice per le indagini preliminari di Pavia, Daniela Garlaschelli, e alle procure di Pavia e Brescia, oltre che alle procure generali dei rispettivi distretti di Milano e Brescia, per chiedere chiarimenti su quale ufficio debba proseguire l’inchiesta.

Secondo la difesa dell'ex procuratore, il fascicolo in cui Andrea Sempio risponde del delitto di Garlasco – in concorso con altri – dovrebbe essere trasferito da Pavia a Brescia, poiché proprio da quell’indagine è nato il filone in cui Venditti è accusato di aver ricevuto denaro per scagionare, nel 2017, Sempio.

Aiello richiama l’articolo 11 del codice di procedura penale, secondo cui i procedimenti connessi che coinvolgono un magistrato devono essere trattati dalla stessa procura. La decisione, tuttavia, spetterà alla Procura generale della Cassazione, unica autorità che può dirimere il conflitto di competenza.

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