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omicidio di garlasco

«Ho difeso Sempio a spada tratta»

L’avvocato Lovati dopo la revoca del mandato: «Con Andrea rimango in ottimi rapporti». Il 37enne indagato parla di una decisione sofferta e ribadisce la propria innocenza: «Non ho ucciso io Chiara Poggi»

Ilaria Dainesi

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ilaria.dainesi@ievve.com

16 Ottobre 2025 - 10:29

«Ho difeso Sempio a spada tratta»

L'avvocato Massimo Lovati non è più il legale di Andrea Sempio, indagato per omicidio in concorso nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco (foto di Jose Lattari)

«Lo avevo messo in conto, ma speravo che mi riconfermasse». L’avvocato Massimo Lovati non nasconde un certo dispiacere dopo che Andrea Sempio, martedì intorno all’ora di pranzo, gli ha comunicato la revoca del mandato. Una decisione che è stata maturata dopo qualche giorno, in seguito alle polemiche che dalla scorsa settimana si sono susseguite dalla messa in onda della trasmissione Falsissimo sul canale YouTube di Fabrizio Corona: le dichiarazioni del penalista contenute nella puntata hanno suscitato più di una reazione. A partire da quella del procuratore di Pavia Fabio Napoleone, che mercoledì scorso ha diramato una nota per smentire quanto detto da Lovati relativamente alla modalità e alle tempistiche della riapertura della nuova inchiesta sul delitto di Chiara Poggi. «Quanto affermato dall’avvocato Lovati risulta oggettivamente destituito di ogni fondamento», concludeva la nota del procuratore di Pavia.

L’avvocato Lovati ha poi spiegato che quanto trasmesso nel filmato di Corona faceva parte di un provino per una serie televisiva in cui il legale stava interpretando un personaggio di fantasia, “Gerry la Rana”. «Per me doveva essere una fiction – ha detto nei giorni scorsi Lovati – Per questo ho parlato a ruota libera (...). Un po’ di quello che dicevo ci credevo, un po’ inventavo, perché doveva essere per una nuova serie».

Anche il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Pavia si è mosso, spiegando che sono in corso delle valutazioni su «comportamenti suscettibili di valutazione sotto il profilo disciplinare».

In aggiunta, sempre nei giorni scorsi, è arrivato l’avviso di conclusioni indagini sulla denuncia per diffamazione presentata dagli avvocati Fabio ed Enrico Giarda, ex difensori di Alberto Stasi; a marzo Lovati aveva aveva sostenuto che l’indagine del 2017 su Garlasco, in cui Sempio era stato indagato per la prima volta, era «frutto di una macchinazione della difesa Giarda». Lunedì Lovati ha nominato come suo difensore di fiducia l’avvocato Fabrizio Gallo, il quale ha spiegato che il suo assistito «è amareggiato» per l’interpretazione data a sue recenti dichiarazioni, specificando che «non era sua intenzione attaccare il professor Giarda, ma solo criticare la sua linea difensiva».

Dopo giorni di bufera, Sempio – indagato con l’accusa di omicidio in concorso – ha deciso di “scaricare” il suo legale storico, che lo aveva difeso anche nelle altre due precedenti inchieste che lo vedevano indagato sempre per il delitto di Garlasco, inchieste che si erano entrambe concluse con l’archiviazione. Una decisione, ha spiegato ieri lo stesso Sempio alla trasmissione La vita in diretta della Rai, che «è stata tutt’altro che presa a cuor leggero», e causata da «alcune divergenze, alcune idee diverse che avevamo sulla strategia difensiva».

«L’avvocato Lovati – ha detto il 37enne indagato, che ha ribadito la propria innocenzaper me è sempre un grande penalista, una persona per cui io ho tanta stima e tanto rispetto. Ha un sua visione e lui va dritto per la sua strada, non era possibile avere un altro tipo di dialogo con lui e questa è stata la ragione principale che ci ha portato alla separazione. L’aspetto mediatico, tutto quello che è successo negli ultimi tempi è stato sì importante ma non è nemmeno un terzo delle ragioni che ci hanno portato a dividerci». Sempio ora rimane assistito da Angela Taccia; nei prossimi giorni verrà incaricato un nuovo avvocato che la affiancherà.

«In queste ore mi stanno cercando tutti – spiega Massimo Lovati –, ma adesso andiamo avanti. Sono sicuro che Andrea verrà difeso da un ottimo avvocato, migliore di me». Siete rimasti in buoni rapporti? «Non solo buoni – spiega Lovati – direi ottimi. Non ho nulla da rimproverargli. Forse mi sono espresso in termini che non sono piaciuti. Ma ho sempre difeso Sempio a spada tratta, e anche la sua famiglia. Specialmente in questo ultimo periodo. Ci ho messo la faccia».

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