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martedì pomeriggio
22 Ottobre 2025 - 17:47
Erano già conosciuti dalle forze dell’ordine, con precedenti per vari reati tra cui furto, i due giovani fermati nel pomeriggio di ieri (martedì), al termine di un inseguimento che ha visto impegnati gli agenti di due Comandi di polizia locale. I malviventi viaggiavano a bordo di un’auto elettrica, una Cupra Formentor, indossando delle mascherine: è stato questo dettaglio a destare dei sospetti nel personale della polizia locale di Garlasco, che ha intimato l’alt al veicolo che stava circolando nel comune di Borgo San Siro.
Il suv ha speronato il veicolo della polizia locale ed poi è fuggito via in direzione Tromello. Nel frattempo sono stati avvisati i colleghi del Comando di Tromello-Gambolò, i quali erano già impegnati nell’inseguimento di un’altra auto sospetta, ed erano stati allertati anche dal sistema automatico installato ai varchi di ingresso, che rileva i veicoli sospetti.
Gli agenti della polizia locale hanno inseguito i fuggitivi per diversi chilometri, passando da Alagna, e poi da Dorno. A un certo punto la Cupra ha svoltato verso una strada di campagna, ma uno dei pneumatici si è forato, facendoli sbandare e uscire di strada. I malviventi hanno dovuto abbandonare il veicolo e scappare a piedi. Gli agenti Luca Garini e Michela Bosco della polizia locale di Tromello-Gambolò li hanno inseguiti nei campi, riuscendo a raggiungerli e a bloccarne due. Nel frattempo arrivavano in supporto i carabinieri, con pattuglie delle Stazioni di Garlasco e Gropello Cairoli.
I fermati sono V.E. 24 anni e P.M. 26 anni, entrambi di Asti, mentre un terzo complice è riuscito a scappare. Il sospetto è che si trovassero in Lomellina per mettere a segno dei furti. «All’interno del veicolo abbiamo trovato tutto l’occorrente per falsificare targhe di auto – spiega la Comandante della polizia locale di Tromello-Gambolò Maria Teresa Gaino –, alcuni attrezzi e perfino delle radio che erano impostate sulle frequenze delle forze dell’ordine. Abbiamo sequestrato tutto e i due sono stati denunciati per resistenza a pubblico ufficiale, per aver alterato le targhe e per porto abusivo di strumenti da scasso. L’auto è stata sottoposta a sequestro ai fini della confisca. È stata un’operazione congiunta tra i Comandi di Garlasco e di Tromello-Gambolò».
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