Cerca

Il caso Garlasco

I legali di Andrea Sempio: non c’è quantitativo elevato di Dna sotto le unghie di Chiara

L’ipotesi era emersa da indiscrezioni riportate in una trasmissione televisiva

Bruno Romani

Email:

bruno.romani@ievve.com

09 Novembre 2025 - 12:13

I legali di Andrea Sempio: non c’è quantitativo elevato di Dna sotto le unghie di Chiara

Andrea Sempio

Non ci sono nuovi riscontri oggettivi e non c'è ancora nessun deposito della perizia. Eppure una indiscrezione emersa in una trasmissione televisiva ha suggerito ai legali di Andrea Sempio una precisazione, semmai ce ne fosse bisogno, in una vicenda che sta divenendo sempre più intricata. Gli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti smentiscono che sotto le unghie di Chiara Poggi sarebbe stato trovato un quantitativo definito "molto elevato" di dna "maschile" attribuibile a Andrea Sempio. «Non esiste altro reperto ulteriore rispetto a quello valutato dal professor De Stefano e che, ove così non fosse, trattandosi di atto peritale nel contraddittorio, ne saremmo stati notiziati. Per ogni valutazione si deve attendere il deposito dell'elaborato peritale. Ad oggi siamo fermi alle valutazioni del professor De Stefano, formalizzate nel processo Stasi e ribadite a verbale nella sopravvenuta odierna indagine su Andrea Sempio».

Le indiscrezioni sono state diffuse dalla trasmissione condotta da Milo Infante andata in onda giovedì in prima serata su Rai2. Secondo quanto riferito dal programma, durante l'autopsia avvenuta sul corpo di Chiara Poggi sarebbero state tagliate le unghie e queste sarebbero state messe in due provette. Furono attribuiti piccoli frammenti, la cosiddetta prova MDX5, alla mano destra. Qui ci sarebbe il riscontro del Dna maschile attribuito ad Andrea Sempio. Sempre secondo la trasmissione televisiva sarebbe una quantità elevata (possibilità smentita da diverse fonti perché tutti i reperti furono esauriti nel 2014 e ogni estrazione di Dna è un’attività irripetibile). La trasmissione ipotizzava un contatto diretto tra Chiara e Sempio, riconducibile a un gesto difensivo. Ora la secca smentita dei legali.

Chiara Poggi era stata uccisa il 26 agosto 2007 nella sua villetta di via Pascoli, a Garlasco. Per il delitto, dopo due assoluzioni, è stato condannato in via definitiva a 16 anni il fidanzato Alberto Stasi, che ora è in semilibertà.

 

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su L'informatore

Caratteri rimanenti: 400