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il tavolo in prefettura

Sicurezza sul lavoro, in provincia di Pavia intensificati i controlli

Oltre 3.800 ispezioni nei primi dieci mesi dell’anno. Le verifiche in 350 aziende hanno riscontrato un tasso di irregolarità dell'84%

Ilaria Dainesi

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ilaria.dainesi@ievve.com

12 Novembre 2025 - 16:16

Sicurezza sul lavoro, in provincia di Pavia intensificati i controlli

Si è tenuto martedì, a palazzo Malaspina, il tavolo istituzionale dedicato alla sicurezza nei luoghi di lavoro, coordinato dal Prefetto di Pavia Francesca De Carlini, a cui hanno partecipato rappresentanti di forze dell’ordine, Ats, associazioni di categoria, ordini e collegi professionali. È stato fatto un focus iniziale sull’azione di prevenzione, che passa dai controlli finalizzati a individuare le irregolarità e il mancato rispetto delle normative igienico-sanitarie.

Nell’ultimo anno le ispezioni – in particolare quelle dei carabinieri del Nil (Nucleo ispettorato del lavoro) e della Guardia di finanza – hanno fatto riscontrare a livello provinciale un «significativo incremento» rispetto al precedente biennio di casi di caporalato e, soprattutto, di lavoro nero.

I responsabili provinciali di Ats, Inail e Itl (ispettorato territoriale del lavoro) hanno illustrato i numeri delle attività di vigilanza, controllo e prevenzione svolte in provincia di Pavia dall’inizio dell’anno ad oggi. Sono state «3.825 le ispezioni e i controlli svolti dal servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro (PSAL) di Ats nei primi dieci mesi del 2025, in linea con l’obiettivo programmato per l’anno in corso di 4.200 ispezioni – hanno fatto sapere dalla Prefettura – Costante, rispetto allo scorso anno, anche il dato relativo alle ispezioni dell’Itl che, da inizio anno a oggi, hanno consentito verifiche su 350 aziende, con l’adozione di 64 provvedimenti di sospensione e un tasso di irregolarità riscontrato dell’84%».

Dai dati Inail, aggiornati al 30 settembre, emerge che sono stati denunciati «3.380 incidenti sul lavoro o in itinere, dato in diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2024, in cui sono state registrate 3470 denunce e in continuità con il trend infortunistico decrescente dell’ultimo quinquennio. Crescono, invece, gli incidenti in itinere, che presentano complessità peculiari nella loro qualificazione e nell’individuazione delle cause che, in molti casi, possono essere ricondotte al più ampio tema della sicurezza stradale».

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