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Il bilancio nella provincia
01 Gennaio 2026 - 14:04
Quattro compagnie, quaranta stazioni, un lavoro incessante. Rispetto al 2024, l'anno appena conclusosi ha visto per i carabinieri della provincia di Pavia un incremento dell'11 per cento sugli arresti effettuati, con oltre 70 soggetti individuati.
Come sempre, è tempo di bilanci. Quello del comando provinciale dell'Arma non vede soltanto numeri freddi, ma una presenza costante e capillare su tutto il territorio, per garantire la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, mediante la prevenzione dei fenomeni criminali e il contrasto di ogni forma di illegalità, confermandosi presidio insostituibile di legalità e riferimento quotidiano per la cittadinanza. «Nel corso del 2025 - si legge nella relazione della Benemerita - è stata sviluppata una intensa e incisiva azione repressiva dell’Arma, che ha portato a un incremento dell’11% degli arresti effettuati rispetto al 2024, tra questi va menzionata l’efficacia della risposta operativa dell’Arma a seguito di rapine, che vede oltre 70 soggetti individuati quali autori delle stesse e deferiti o tratti in arresto in poco tempo. Un dato che restituisce la misura dell’impegno investigativo profuso e della capacità dei Carabinieri di individuare e perseguire con efficacia i responsabili di reati, in costante raccordo con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pavia».
Sul fronte del contrasto alla diffusione illegale delle armi, nel corso dell’anno sono state sequestrate complessivamente 151 armi, tra armi da fuoco e armi bianche, sottraendo strumenti di offesa alla disponibilità criminale e contribuendo in modo concreto alla sicurezza delle comunità locali. Di particolare rilievo è stato l’impegno profuso nel contrasto ai reati riconducibili alla violenza di genere, ambito nel quale l’Arma dei Carabinieri continua a operare con la massima attenzione, consapevole della delicatezza delle situazioni trattate e della necessità di garantire una risposta tempestiva, qualificata e vicina alle vittime. Nel corso del 2025, i carabinieri della Provincia hanno proceduto per oltre 300 reati riconducibili a tale fenomeno. Un'attività che ha condotto all’arresto di 15 persone e all’emissione di misure cautelari nei confronti di altri 41 soggetti. La lotta alla violenza di genere rappresenta una priorità assoluta dell’azione istituzionale dell’Arma, che si sostanzia non solo nell’attività repressiva, ma anche in un approccio fondato sull’ascolto, sulla protezione delle vittime e sulla salvaguardia delle fasce più vulnerabili della popolazione. Attraverso personale formato e specializzato, una stretta collaborazione con l’autorità giudiziaria e il coordinamento con i servizi territoriali, i carabinieri operano quotidianamente per interrompere spirali di violenza spesso consumate nel silenzio, offrendo alle vittime un primo e fondamentale punto di riferimento dello Stato.

Di particolare importanza, accanto alla repressione, è stata l’azione preventiva e di prossimità, sviluppata attraverso una vigilanza quotidiana, diffusa e visibile. Nel 2025 i carabinieri della Provincia hanno garantito oltre 26 mila servizi preventivi, 241 in più rispetto al 2024, per una media di circa 70 servizi esterni al giorno sull’intero territorio provinciale. Poi, oltre 95.400 controlli alla circolazione stradale, che hanno permesso l’identificazione di circa 133 mila persone e quasi 74 mila veicoli.
Per contrastare il tragico fenomeno degli incidenti stradali, soprattutto nel fine settimana e tra i più giovani, sono stati effettuati un migliaio di servizi di controllo specifici in prossimità di locali e centri di aggregazione mediante l’utilizzo di etilometro e drug-test. Decine di patenti ritirate e veicoli sequestrati. Di significativo rilievo è stata anche l’attenzione rivolta ai fenomeni che coinvolgono i minori. Nel corso dell’anno, l’attività di contrasto alla criminalità minorile ha condotto alla denuncia di 182 minori e all’arresto di altri 32, nell’ambito di interventi mirati che hanno coniugato fermezza operativa e attenzione educativa.
Parallelamente, l’Arma ha investito con convinzione nella prevenzione culturale e sociale, promuovendo la legalità come valore condiviso. In tale contesto sono stati realizzati 80 incontri nelle scuole, finalizzati alla diffusione della cultura della legalità e alla prevenzione dei fenomeni di bullismo, che hanno coinvolto circa 4500 studenti della Provincia, 158 incontri con la cittadinanza, dedicati alla prevenzione delle truffe in danno degli anziani, che hanno visto la partecipazione di circa 5500 persone, rafforzando la consapevolezza e la capacità di autodifesa delle vittime potenziali.
Meritevoli di menzione sono inoltre alcune tra le più rilevanti attività di polizia giudiziaria portate a termine nel corso dell’anno. Tra queste si ricordano l’operazione condotta dai carabinieri di Voghera, conclusa con l’arresto di nove soggetti responsabili di furti di cosmetici di lusso ai danni di piattaforme logistiche in Provincia di Pavia, Lodi e Monza. Poi l’arresto di quattro persone per aver allestito a Varzi un’imponente piantagione di cannabis destinata allo spaccio, con il sequestro di 64 chilogrammi di sostanza stupefacente. L’operazione dei carabinieri di Vigevano, che ha portato a cinque arresti per estorsione ai danni di un imprenditore della Lomellina, che fu costretto dagli strozzini a sborsare 50 mila euro degli oltre 150 mila richiesti dagli estorsori. L’arresto di due minori da parte della Compagnia di Pavia a seguito di complessa attività investigativa per sequestro di persona ed estorsione ai danni di uno studente di 17 anni. I minori dopo averlo sequestrato avevano richiesto il pagamento di 5 mila euro ai genitori del ragazzo, che hanno immediatamente avvisato i Carabinieri, da lì sono partite le indagini che hanno condotto all’identificazione e all’arresto dei due.

Il bilancio del 2025 restituisce anche la dimensione dei rischi quotidiani affrontati dai carabinieri nello svolgimento del proprio dovere. Nel corso dell’anno, 30 militari sono rimasti feriti in servizio. Emblematico, in tal senso, l’episodio avvenuto lo scorso 13 dicembre a Voghera, quando un equipaggio del nucleo radiomobile, lanciatosi all’inseguimento di un veicolo che aveva eluso un posto di controllo, è uscito fuori strada ribaltandosi a seguito dell’impatto di un piccone lanciato dai malviventi, poi arrestati, che ha infranto il parabrezza della vettura dell’Arma facendo perdere il controllo del mezzo all’autista. Nella circostanza i militari sono rimasti feriti, fortunatamente non in pericolo di vita. Un evento che restituisce in modo plastico la misura del pericolo, della dedizione e dello spirito di servizio che accompagnano quotidianamente l’operato dei carabinieri. Il quadro complessivo dell’attività svolta nel 2025 conferma un’Arma profondamente radicata nel territorio, capace di coniugare prevenzione e repressione, professionalità e umanità, fermezza e ascolto, in un’azione quotidiana ispirata ai valori della legalità, della prossimità e del servizio, ponendo sempre al centro i cittadini, soprattutto quelli appartenenti alle fasce più deboli.
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