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L'EPISODIO E' AVVENUTO LA NOTTE DI CAPODANNO

Vigevano, picchia la moglie e poi si chiude in camera con una pistola e un machete: arrestato dalla polizia

L'arma è risultata un giocattolo; le indagini hanno fatto emergere un quadro di vessazioni e violenze che durava da anni

Umberto Zanichelli

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umberto.zanichelli@ievve.com

02 Gennaio 2026 - 17:33

Vigevano, picchia la moglie e poi si chiude in camera con una pistola e un machete: arrestato dalla polizia

L'intervento della polizia sul luogo dell'episodio (foto José Lattari)

Un cittadino filippino di 61 anni è stato arrestato la notte di Capodanno dagli agenti del commissariato di Vigevano per maltrattamenti e lesioni e si trova attualmente in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’episodio è avvenuto intorno alle 3 quando una giovane donna ha chiamato i soccorsi riferendo che la madre, filippina di 53 anni, era stata aggredita poco prima dal marito. Gli agenti che sono arrivati sul posto in pochi minuti si sono trovati davanti ad una porta sbarrata dietro la quale c’era l’uomo per nulla disposto a collaborare nonostante i tentativi di mediazione. L’improvviso silenzio calato sulla casa ha spinto gli agenti a chiedere l’intervento dei vigili del fuoco per forzare la porta.

Le armi sequestrate dagli agenti della polizia di Stato

Una volta all’interno i poliziotti si sono trovati in un ambiente completamente buio, l’uomo aveva staccato l’energia elettrica, e hanno individuato l’aggressore in camera da letto mentre impugnava una pistola, che si è poi rivelata un’arma-giocattolo e brandiva un machete. Bloccato e disarmato è stato tratto in arresto. La moglie, in stato di shock, è stata invece accompagnata in ospedale. I successivi accertamenti hanno evidenziato uno scenario fatto di vessazioni e violenze che andava avanti da anni nel silenzio della vittima che ora, finalmente, ha trovato il coraggio di denunciare i soprusi subiti.

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