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delitto di chiara poggi

Caso Garlasco, in arrivo nuovi indagati?

Lo sostiene l'avvocato che assiste Massimo Lovati, l'ex difensore di Andrea Sempio

Ilaria Dainesi

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ilaria.dainesi@ievve.com

08 Gennaio 2026 - 05:00

Caso Garlasco, in arrivo nuovi indagati?

Chiara Poggi è stata uccisa a 26 anni

Chiuso l’incidente probatorio – al centro del quale c’era l’analisi del Dna maschile rinvenuto su due unghie di Chiara Poggi, ritenuto compatibile con il profilo genetico di Andrea Sempio – ora si attendono gli sviluppi di questa nuova indagine aperta dalla Procura di Pavia. I punti aperti sono diversi, a partire dagli esiti degli accertamenti effettuati lo scorso giugno nella villa di via Pascoli dai Ris di Cagliari, con l’obiettivo di verificare la dinamica dell’omicidio (l’ipotesi è che in casa potesse esserci più di un assassino). La Procura ha richiesto inoltre la consulenza dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo, chiamata a pronunciarsi rispetto alle cause e all’orario del decesso.

Ma, come succede dall’inizio della riapertura del caso, anche nelle ultime ore è uscita l’ennesima indiscrezione. A fornirla è stato l’avvocato Fabrizio Gallo, che assiste l’ex avvocato di Sempio Massimo Lovati. Intervenuto alla trasmissione Mattino Cinque, l’avvocato Gallo ha detto che all’inizio della prossima settimana ci saranno importanti novità, parlando della possibile iscrizione sul registro degli indagati di una o, addirittura, di altre due persone, oltre ad Andrea Sempio, il 37enne amico del fratello della vittima e nuovamente accusato (dopo due archiviazioni) di omicidio in concorso.

L’avvocato Gian Luigi Tizzoni, legale della famiglia Poggi, parla di un’informazione che è «ormai degenerata», chiedendosi a che titolo «l’avvocato che assiste l’ex avvocato di una persona indagata nel caso» possa fare simili dichiarazioni. E, soprattutto, chi possa avergli fornito simili informazioni. Se i carabinieri di Milano che stanno indagando, o se i magistrati della Procura che si occupano del caso, oppure terzi.

Il legale dei Poggi per il momento non si sbilancia sull’esito delle analisi che i consulenti di parte civile hanno fatto eseguire sui gioielli indossati da Chiara il giorno del delitto, alcuni dei quali non erano mai stati esaminati prima. «Quando verrà il momento – dichiara l’avvocato Tizzoni – depositeremo gli esiti. Per noi, comunque, la responsabilità di Stasi resta pacifica».

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