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«Siamo vicini ai ragazzi di Crans-Montana e alle loro famiglie. Simili tragedie non devono più succedere»

Ieri sera la fiaccolata organizzata a Gambolò

Ilaria Dainesi

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10 Gennaio 2026 - 10:08

Venerdì sera, a Gambolò, è stata organizzata una fiaccolata per testimoniare vicinanza e solidarietà ai ragazzi coinvolti nella strage di Crans-Montana, dove nella notte di capodanno sono decedute 40 persone (6 i giovani italiani che hanno perso la vita), con oltre cento feriti, all'interno del locale Costellation a causa di un incendio. «Perché fate questa fiaccolata a Gambolò? Nessun ragazzo del vostro Comune è stato coinvolto, mi è stato detto. Questa domanda che mi è stata rivolta – ha spiegato la vicesindaca di Gambolò Anna Preceruti – mi ha lasciato allibita. Una simile mancanza di attenzione, di superficialità, mi ha provocato una grande tristezza nel cuore. Noi siamo qui proprio per stare vicini alle famiglie e ai ragazzi che stanno ancora lottando per la vita. È stata una tragedia immane. Siamo qui per ricordare che simili tragedie non devono più succedere, in nessun Paese. La sicurezza è la prima cosa che ci deve essere. La vita va tutelata sotto ogni aspetto». All'iniziativa, che si è conclusa con una preghiera all'interno della chiesa parrocchiale, era presente anche il sindaco Antonio Costantino: «Non esistono le distanze per questo tipo di dolore», ha detto il primo cittadino, rivolgendo un pensiero ai genitori delle vittime.

La fiaccolata si è conclusa con un momento di preghiera all'interno della chiesa parrocchiale di Gambolò

(foto di Jose Lattari)

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