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La vicenda, gli sviluppi
16 Gennaio 2026 - 18:17
Chiara Poggi, Alberto Stasi e Andrea Sempio
Programmi nuovi e nuovi software hanno consentito, attraverso le analisi sulla copia forense del pc di Alberto Stasi, «di acquisire un dato di assoluta certezza», ossia che, quando lui si allontanò quella sera del 12 agosto 2007 per 10 minuti, Chiara aprì quella cartella chiamata "militare" coi file pornografici catalogati dall'ex bocconiano. Lo spiega l'avvocato Gian Luigi Tizzoni, uno dei legali della famiglia della 26enne uccisa a Garlasco. È sempre «rimasto un dubbio» sul fatto che la studentessa avesse aperto quella cartella, con 7mila foto catalogate per generi e anche immagini amatoriali realizzate da Stasi. Ora con le nuove analisi informatiche dei consulenti Reale, Nanni Bassetti e Fabio Falleti, si è acquisita «la certezza» che Chiara abbia potuto vedere quella sera, prima di essere uccisa, l'anteprima di quelle immagini, mentre nel corso dei processi a carico di Stasi era sempre stato «un tema controverso». Questa nuova consulenza sarà depositata ai pm di Pavia, che hanno riaperto le indagini su Andrea Sempio, e i legali dei Poggi, poi, chiederanno alla Procura che proponga istanza al gip di incidente probatorio per effettuare, con un perito terzo, quelle stesse analisi sul materiale informatico e cristallizzarle come prova.
Stando al lavoro dei consulenti informatici dei Poggi, risulta che Chiara cliccò sulla cartella "militare" e che poi si aprì un'altra cartella chiamata "nuova cartella" e poi un file di "anteprima" delle immagini. Quella sera del 12 agosto, come era emerso dai processi, Alberto Stasi si era allontanato per dieci minuti da casa di Chiara, verso le 22, per andare a casa sua a controllare che il cane stesse bene e non fosse spaventato dai tuoni. In quei minuti Chiara avrebbe visto l'anteprima di quelle immagini nel pc di Alberto. «Depositeremo questa consulenza - ha chiarito Tizzoni - alla Procura di Pavia e chiederemo che avanzi un'istanza di incidente probatorio. Incidente probatorio che si può chiedere anche se l'accertamento è ripetibile, quando comporta una dilazione dei tempi nell'eventuale processo di oltre 60 giorni». Dalle nuove analisi, come ha chiarito Tizzoni, viene smentita anche l'ipotesi ventilata di cancellazioni di alcuni dati dal telefono dei Poggi e poi che la cartella di un video di Chiara e Alberto sarebbe stata aperta dopo una determinata data. Smentita, dunque, secondo il legale, pure la teoria che qualcuno potesse aver visto quel video intimo dei due giovani.
«Abbiamo ritenuto di fare chiarezza anche sulle false notizie diffuse in questi mesi sollecitando un ulteriore approfondimento informatico, dal quale è emerso che la sera prima di essere uccisa, Chiara aveva fatto accesso proprio alla cartella del Pc di Stasi in cui erano stati catalogati, per genere, i numerosi file pornografici già esaminati all'epoca» spiegano ancora gli avvocati Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna, legali della famiglia Poggi. «Secondo quanto evidenziato - scrivono in una nota - da più parti l'apertura di una nuova indagine a carico di Andrea Sempio sarebbe da ritenere funzionale ad una richiesta di revisione della condanna irrevocabile pronunciata a carico di Alberto Stasi. Come abbiamo più volte denunciato - proseguono - si cerca impropriamente di riabilitare l'assassino mettendo alla gogna la famiglia della vittima, senza alcuna considerazione delle prove che sono già state raccolte nel processo a seguito della prima sentenza della Cassazione».
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