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Il carabiniere Daprà, ucciso nella strage di Castel D'Azzano. Una messa lo ha ricordato

Erano tre i militari caduti nella casa fatta esplodere durante uno sfratto, presso Verona

Davide Maniaci

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17 Gennaio 2026 - 20:07

Il carabiniere Daprà, ucciso nella strage di Castel D'Azzano. Una messa lo ha ricordato

Valerio Daprà, maresciallo dei carabinieri, è uno dei tre militari caduti in servizio durante la strage di Castel D'Azzano. Aveva 56 anni. Il 14 ottobre 2025 in un casolare non lontano da Verona i fratelli Franco, Dino e Maria Luisa Ramponi hanno fatto saltare in aria di proposito la casa dove vivevano, opponendosi a uno sfratto. Gli altri carabinieri caduti erano il sottotenente Marco Piffari e l'appuntato scelto Davide Bernardello.

Una messa oggi alle 17,30 a Pavia presso la chiesa dei santi Gervasio e Protasio, celebrata dal vescovo della Diocesi pavese, monsignor Corrado Sanguineti, ha voluto ricordarlo. Hanno partecipato il padre di Daprà, altri familiari, gli stessi carabinieri e una rappresentanza della sezione dell'Associazione Nazionale Carabinieri. Infine, c'erano  il sindaco Michele Lissia e la deputata pavese Paola Chiesa di Fratelli d'Italia. "Valerio ha trovato la morte nel momento in cui svolgeva con fedeltà il suo servizio - ha sottolineato, nell'omelia, il vescovo Sanguineti -. Sicuramente il Signore avrà guardato con attenzione il suo servizio, portato sino alla fine. La morte rimane uno strappo, ma noi cristiani guardiamo alla morte con occhi nuovi. Valerio non è finito nel nulla".

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