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le indagini dei carabinieri dopo un controllo a belgioioso

Lezioni abusive di guida: denunciata 40enne

Pubblicizzava l’attività attraverso un gruppo WhatsApp: tariffe fino a 50 euro l’ora, a volte pagate in benzina. Sanzione da 11mila euro

Ilaria Dainesi

Email:

ilaria.dainesi@ievve.com

28 Gennaio 2026 - 10:48

Lezioni abusive di guida: denunciata 40enne

Le indagini dei carabinieri dopo un controllo a Belgioioso

Una donna di 40 anni, residente in provincia di Lodi, è stata denunciata dai carabinieri per esercizio abusivo della professione di istruttore di guida. L’indagine è partita da un controllo di routine e ha fatto emergere un’attività strutturata, ma del tutto priva di autorizzazioni. A metà gennaio, quando una pattuglia della Stazione di Belgioioso aveva fermato un’auto con a bordo due donne. Al volante c’è una ragazza di 18 anni, in possesso solo del foglio rosa e visibilmente alle prime esperienze di guida; accanto a lei, una quarantenne. La giovane spiega ai militari di essere in compagnia della donna per fare pratica di guida, ma alcuni elementi non tornano.

A insospettire i carabinieri sono l’assenza di qualsiasi legame di parentela tra le due e la diversa provenienza geografica: la ragazza è di Belgioioso, mentre la donna risiede nel Lodigiano. Circostanze che rendono poco plausibile la versione fornita sul momento. Condotte negli uffici della Stazione per ulteriori accertamenti, la diciottenne ammette che quella non era una semplice uscita per fare esperienza, ma una vera e propria lezione di guida a pagamento. Le lezioni, però, risultano completamente illegittime: la quarantenne non è in possesso di alcuna abilitazione, né autorizzazione per esercitare la professione di istruttore di scuola guida.

Gli approfondimenti successivi hanno ricostruito un quadro più ampio, individuando un gruppo WhatsApp con circa 380 iscritti, utilizzato dalla donna per pubblicizzare la propria attività. All’interno della chat veniva diffuso anche un tariffario: le lezioni di guida venivano offerte a un costo compreso tra i 40 e i 50 euro l’ora. In alcuni casi, secondo quanto accertato, il pagamento non avveniva in denaro, ma tramite rifornimenti di carburante.

Al termine delle verifiche, per la donna è scattata la denuncia alla Procura  di Pavia. Contestualmente le sono state contestate diverse violazioni al Codice della strada, con sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 11 mila euro.

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