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l'indagine sul delitto di chiara poggi
29 Gennaio 2026 - 20:37
Nella foto, l'avvocato Antonio De Rensis, difensore di Alberto Stasi
La richiesta di effettuare un nuovo incidente probatorio sul computer portatile di Alberto Stasi – unico condannato in via definitiva per il delitto di Chiara Poggi – e sul pc di casa Poggi è stata valutata «inammissibile per mancanza dei presupposti di legge» dal gip del Tribunale di Pavia Daniela Garlaschelli. Lo ha confermato l'avvocato di Stasi Antonio De Rensis, intervenuto giovedì sera in diretta al Tg4, spiegando che si aspettava il rigetto dell'istanza. A presentare la richiesta al giudice delle indagini preliminari erano stati i legali che difendono Andrea Sempio, il 37enne amico del fratello di Chiara Poggi e al momento unico indagato per omicidio in concorso nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco.
«L'incidente probatorio è un istituto di carattere eccezionale – ha spiegato il legale di Stasi, intervenendo in diretta su Rete4 – E il giudice dice, in primo luogo, che questi accertamenti sono assolutamente ripetibili. E circoscritti, sia perché riguardano poche ore, e sia per l'estensione dell'eventuale materiale. E poi ci dice un'altra cosa molto interessante: che la Procura ha già dato incarico a un proprio consulente per fare anche le ricerche prospettate dalla difesa. La Procura, come noi abbiamo sempre sostenuto, agisce senza escludere nulla. Ma, anzi per includere qualsivoglia elemento, anche a favore dell'indagato».
I legali di Sempio, Liborio Cataliotti e Angela Taccia, avevano presentato la richiesta di un nuovo incidente probatorio con al centro i computer alla luce dei risultati emersi dalle recenti analisi svolte dai consulenti informatici della famiglia Poggi. Secondo gli esperti di parte civile, la sera prima dell’omicidio Chiara avrebbe avuto accesso a una specifica cartella del portatile del fidanzato, quella denominata “militare” in cui erano archiviati file pornografici. Una scoperta potenzialmente rilevante sul piano del movente del delitto (movente che non è mai stato definito) e, soprattutto, utile a escludere il coinvolgimento di Sempio. In base alle nuove verifiche svolte dai consulenti dei Poggi, emergerebbe inoltre come Sempio non possa aver visto alcun video intimo sul computer fisso presente nella casa dei Poggi, come invece ipotizzato ultimamente; una circostanza che, se venisse confermata, smonterebbe l’ipotesi di movente legata a un coinvolgimento di Sempio nell’omicidio.
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