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IL caso Garlasco

L’avvocato Massimo Lovati a processo per diffamazione nei confronti dello studio Giarda

Il difensore del legale vigevanese Fabrizio Gallo commenta: «Dimostreremo che è stata tutta una macchinazione». Il motivo del rinvio a giudizio sono infatti le affermazioni sulla presunta orchestrazione della difesa di Stasi nel 2017

Bruno Romani

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bruno.romani@ievve.com

05 Febbraio 2026 - 16:18

L’avvocato Massimo Lovati a processo per diffamazione nei confronti dello studio Giarda

L'avvocato Massimo Lovati

L’accusa è quella di diffamazione, con citazione diretta a giudizio. Andrà a processo l'avvocato vigevanese Massimo Lovati, ex legale di Andrea Sempio nel caso che vede quest’ultimo imputato in concorso per l’omicidio di Garlasco. Lovati avrebbe esternato «dichiarazioni gravemente diffamatorie» nei confronti dello studio Giarda, che aveva difeso nei processi Alberto Stasi. Lo ha deciso il pm Fabio De Pasquale della Procura di Milano e la data di inizio del processo è stata fissata per il 26 maggio davanti alla terza sezione penale. In particolare, stando all'imputazione, Lovati avrebbe offeso la reputazione e l'onore degli avvocati Fabio e Enrico Giarda, figli del professore Angelo in una conferenza stampa del 13 marzo del 2025, quando ancora rappresentava Sempio. Lovati, infatti, aveva detto davanti ai cronisti che la prima inchiesta a carico del 37enne nel 2017 era il «risultato di una macchinazione orchestrata dalla difesa dello studio Giarda» e aveva parlato pure di una «manipolazione organizzata dagli investigatori dello Studio» per il prelievo del Dna. Per la Procura si tratta di espressioni diffamatorie e da qui la citazione diretta a giudizio e il processo a maggio. Le due "persone offese" (i legali Fabio ed Enrico Giarda) sono assistiti dall'avvocata Pia d'Andrea, mentre l’avvocato Lovati è difeso dal legale Fabrizio Gallo.

Ed è proprio quest’ultimo che afferma: «Massimo Lovati spiegherà esattamente perché si è trattato di una macchinazione, il prelievo del Dna ad Andrea Sempio da parte dei tecnici dello studio Giarda, e questo inciderà sicuramente sul procedimento di Pavia». L'avvocato Gallo spiega di aver sentito direttamente Lovati, che «al momento non vuole parlare e penso che nei prossimi giorni andrà anche in Procura». Il legale ha aggiunto che lui e Lovati dimostreranno «che è stata tutta una macchinazione».

 

 

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