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Operazione “Raid” dei carabinieri
09 Febbraio 2026 - 13:51
Cinque persone sono finite in carcere con l'accusa di essere coinvolte in una serie di assalti ai danni di sportelli bancomat avvenuti nelle province di Lodi e Pavia. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata eseguita questa mattina, lunedì, a Sant'Angelo Lodigiano dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Lodi – supportati dai militari del Comando Compagnia di Lodi e Codogno, del 2° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Orio al Serio, del Nucleo cinofili della Stazione carabinieri CC AM di Ghedi, dell’Aliquota di primo intervento di Brescia e del Nucleo artificieri antisabotaggio di Milano.
Gli arrestati sono accusati di furti aggravati con l’uso di esplosivi e per le violazioni della legge sulle armi. L’operazione, denominata “Raid”, è stata coordinata dalla Procura di Lodi; l’indagine è stata avviata nell’estate 2025 dopo una serie di colpi a istituti bancari e postali nei territori di Lodi e Pavia.
Gli investigatori hanno individuato un gruppo con base logistica nel Lodigiano, specializzato negli assalti agli ATM tramite la cosiddetta tecnica della “marmotta”, che utilizza ordigni artigianali ad alto potenziale esplosivo. Il gruppo entrava in azione servendosi di auto rubate, e dopo un’accurata pianificazione. Nel corso delle indagini sono stati sventati alcuni assalti e, in un caso, sono stati sequestrati due ordigni pronti all’uso.
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