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L’attesa

Smaltimento rifiuti combusti nell’area Bertè a Mortara. Tra pochi giorni sarà indetto l’appalto

Sarà una gara europea. Gli uffici comunali preposti stanno completando le ultime procedure burocratiche. È possibile pensare che i lavori inizino in tarda primavera

Bruno Romani

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bruno.romani@ievve.com

13 Febbraio 2026 - 13:01

Smaltimento rifiuti combusti nell’area Bertè a Mortara. Tra pochi giorni sarà indetto l’appalto

Il progetto del primo lotto dei lavori era stato approvato dalla giunta comunale di Mortara alla fine di giugno dello scorso anno ed era ancora sindaco Ettore Gerosa. La Regione aveva finanziato il primo lotto dei lavori di smaltimento dei rifiuti per 3.043 tonnellate da rimuovere nella superficie dell’ex azienda “Eredi Bertè Antonino” un intervento per una spesa di 1.726.200 euro. Ora è tutto pronto per il bando di gara che sarà pubblicato nei prossimi giorni nel rispetto delle procedure burocratiche previste (potrebbero essere al massimo due settimane). Sarà una gara europea che prevede un’attesa di 35 giorni e dopo l’assegnazione dell'incarico all’azienda vincitrice, che potrà iniziare a lavorare. È legittimo pensare che entro l’estate, o forse anche prima, si possa vedere il cantiere aperto. Quel che sarà smaltito in questo primo lotto di lavori è tutto il rifiuto combusto rimasto in superficie nell’area interna del sito aziendale. Sono poi previsti altri due lotti non ancora finanziati da Regione Lombardia. Sono relativi ad un’altra area della stessa superficie interna, ma appartenente ad una proprietà diversa in cui, però, è sempre coinvolto lo stesso titolare del'azienda Bertè. E infine un ultimo lotto dovrebbe interessare un terreno terzo, non di proprietà della ex azienda Bertè, che fu utilizzato ai tempi del rogo per smassare i rifiuti. L’incendio devastante nel sito aziendale avvenne il 6 settembre 2017 e fu spento, a fatica, dopo diversi giorni (ce ne vollero quindici per la messa in sicurezza definitiva) e nell’immediato provocò anche un’ordinanza del sindaco che indusse la popolazione cittadina a tenere le finestre chiuse e utilizzare atteggiamenti precauzionali. Oggi sono ancora in corso di definizione due processi per incendio doloso e per bancarotta.

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