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La decisione
22 Febbraio 2026 - 12:45
La casa di via Marzotto e la vittima Salvatore Riccobene
I carabinieri di Vigevano hanno eseguito questa mattina (domenica) un’ordinanza di custodia emessa dal Gip del Tribunale di Pavia nei confronti di Giorgio Labarbuta, 51 anni che è stato associato al carcere di Torre del Gallo di Pavia con l’accusa di omicidio preterintenzionale. L’uomo che abitava a Mortara in via Marzotto 7 era già ai domiciliari in provincia di Como, presso l'abitazione del fratello, per il suo comportamento violento registrato a Mortara nei confronti di una donna vicina di casa. Erano emersi, dopo le denunce, gli atti persecutori e lo stalkeraggio che avevano indotto il giudice, alla fine di novembre 2025, a riconoscere il pericolo costante per la 56enne vittima del comportamento ossessivo e violento. In uno di questi episodi si era inserito un vicino di casa, il 90enne Salvatore Riccobene, che nel tentativo di difendere la vicina era intervenuto, assieme alla moglie, e ne era nata una lite. Riccobene era stato però colpito da Labarbuta ed è finito in ospedale. In seguito alle lesioni riportate era deceduto il 20 ottobre scorso. L’episodio è stato oggetto di indagini da parte dei carabinieri e la perizia medico legale ordinata dal magistrato ha potuto mettere in relazione il decesso del novantenne con le lesioni cagionate dallo stalker 51enne in occasione della lite. Oggi è arrivato l’ordine di arresto che è avvenuto nella località dove Giorgio Labarbuta era sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Domani, lunedì, in Tribunale a Pavia dovrebbe iniziare il procedimento giudiziario per stalkeraggio e atti persecutori nei confronti di Giorgio Labarbuta.
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