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sabato a pavia

La truffa del “finto carabiniere” non riesce: anziano di 88 anni smaschera il raggiro e fa intervenire i militari

Arrestata una giovane di 23 anni. Trovata con 1.400 euro e due biglietti del treno per Napoli

Ilaria Dainesi

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ilaria.dainesi@ievve.com

23 Febbraio 2026 - 12:41

La truffa del “finto carabiniere” non riesce: anziano di 88 anni smaschera il raggiro e fa intervenire i militari

La truffa del “finto carabiniere” non riesce: anziano di 88 anni smaschera il raggiro e fa intervenire i militari

La truffa del “finto carabiniere” è fallita grazie alla lucidità della vittima, un anziano di 88 anni di Pavia che, di fronte a un'insolita richiesta, ha subito chiesto aiuto e ha in questo modo consentito l'intervento immediato delle forze dell’ordine. In manette è finita una giovane di 23 anni, originaria della provincia di Caserta, arrestata in flagranza sabato pomeriggio mentre tentava di ritirare il denaro presso l'abitazione dell'anziano.

Uno sconosciuto ha chiamato a casa dell’88enne intorno alle 15,30, e si è presentato come maresciallo dei carabinieri in servizio presso la caserma di piazza San Pietro in Ciel d’Oro. Ha detto che un’auto riconducibile all’anziano era stata coinvolta in una rapina. Per “verificare” la posizione della vittima ed evitare conseguenze giudiziarie, ha poi chiesto di raccogliere tutto il denaro e i gioielli disponibili in casa, così da consegnarlo a una collega incaricata di confrontarlo con la presunta refurtiva. Uno schema già visto, che punta a generare allarme e confusione.

In caso di telefonate sospette o richieste di denaro, l’indicazione è di contattare immediatamente il Numero unico di emergenza 112 e di non fidarsi di chi si qualifica al telefono come appartenente alle forze dell’ordine.

Ma questa volta l’anziano, dopo un primo momento di incertezza, ha intuito l’inganno. Senza interrompere la conversazione, si è rivolto a un vicino di casa, il quale ha contattato le forze dell’ordine. In pochi minuti una pattuglia della Sezione Radiomobile dei carabinieri di Pavia ha raggiunto l’abitazione. I militari hanno trovato l’88enne ancora al telefono con i truffatori. D’accordo con i militari, l’uomo ha finto di assecondare le richieste, dicendo di aver preparato denaro e preziosi e di essere pronto alla consegna. La giovane incaricata del ritiro si è presentata poco dopo nell’androne del palazzo. Ad attenderla, nascosti, c’erano i veri carabinieri. È stata bloccata un istante prima che potesse impossessarsi del bottino e fuggire.

Durante la perquisizione personale, i militari le hanno trovato addosso 1.400 euro in contanti e due biglietti ferroviari per Napoli, relativi all’ultimo treno in partenza da Milano Rogoredo in quella giornata. Un dettaglio che fa ipotizzare un piano organizzato con i tempi di allontanamento già programmati. La 23enne è stata condotta nel carcere di San Vittore, a disposizione dell’autorità giudiziaria di Pavia. Sono in corso accertamenti per risalire agli altri componenti della banda.

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