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l’episodio
23 Febbraio 2026 - 15:23
La misura disposta dal Questore dopo l’episodio dello scorso dicembre in un ristorante di via Venti Settembre
Un anno senza poter entrare nei ristoranti di tutta la provincia di Pavia. È la misura disposta dal Questore di Pavia nei confronti di una donna di 40 anni, destinataria di un avviso orale e di un “Daspo Willy” in seguito a un episodio di insolvenza fraudolenta avvenuto lo scorso dicembre in un ristorante del centro di Vigevano. Il provvedimento è stato notificato nei giorni scorsi dal personale del Commissariato. Al centro della vicenda c’è un pranzo consumato il 18 dicembre all’Oca Ciuca. Secondo quanto ricostruito, la donna aveva ordinato e consumato un pasto completo per un importo di 70 euro, allontanandosi subito dopo senza saldare il conto.
Da quell’episodio è scattata la segnalazione e, quindi, l’adozione delle misure di prevenzione. L’avviso orale rappresenta un primo richiamo formale, con cui l’autorità invita il destinatario a tenere una condotta conforme alla legge. Più incisivo è invece il cosiddetto “Daspo Willy”, lo strumento introdotto per contrastare situazioni di pericolo per l’ordine pubblico nei locali e nelle aree della “movida”, applicabile anche in altri contesti. Nel caso specifico, alla donna è stato imposto il divieto di accedere ai ristoranti dell’intera provincia di Pavia per la durata di dodici mesi. La violazione della misura costituisce reato: la legge prevede la reclusione da uno a tre anni e una multa che può arrivare fino a 24 mila euro.
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