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L’operazione

La polizia locale di Vigevano ferma e denuncia tre giovani in possesso di pistole finte senza tappino rosso

Erano in cinque a bordo di un’auto inseguita e controllata vicino al palazzetto. Le armi sono state sequestrate

Bruno Romani

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bruno.romani@ievve.com

26 Febbraio 2026 - 16:33

Due agenti della polizia locale di Vigevano hanno fermato ieri sera, mercoledì, dopo le 21 una Volskwagen Polo grigia in via Cappuccini, nei pressi del palazzetto dello sport dopo un breve inseguimento. L’auto si stava dirigendo in via Gravellona verso la frazione Piccolini. A bordo c’erano cinque giovani di età tra i 18 e i 23 anni. Gli agenti durante l’operazione si sono accorti di segni di nervosismo e hanno deciso di procedere a un controllo più accurato e ad una perquisizione personale. È così emerso che tre degli occupanti dell’auto erano in possesso di quattro pistole a salve, ma senza il tappino rosso regolamentare e munizioni. Inoltre giravano con un bastone estensibile in metallo di 42 centimetri. Le armi, del tutto simili al vero, riproducevano il modello Beretta 92FS 9mm e Beretta PX4 9mm. Il conducente dell’auto, un 22enne, aveva nella sua disponibilità due pistole con 33 munizioni a salve e il bastone estensibile. Mentre due occupanti dei sedili posteriori, di 19 anni, avevano una pistola ognuno. I controlli hanno consentito di appurare che le pistole non erano indossate, ma appoggiate vicino ai tre occupanti. Da qui la denuncia per la violazione del porto di armi è scattata solo per tre occupanti della vettura. I controlli effettuati sui cinque hanno poi appurato che uno di loro, un 23enne, aveva dei precedenti. Sono tutti vigevanesi anche se di origine albanese. La spiegazione fornita dai ragazzi era che il porto dell'arma era avvenuto per gioco e che si divertivano a sparare nelle aree di campagna. Non erano però in grado di giustificare l'assenza di tappino rosso che consente la distinzione di armi vere da armi a salve.

Le armi sequestrate

Il comandante della polizia locale Giuseppe Calcaterra ha lodato la professionalità manifestata dagli agenti di pattuglia Flavio Marzorati e Mattia Gandini durante l’operazione. Al comando hanno poi avuto il supporto del vice commissario Daniela Locatelli. «Non è stato necessario estrarre le pistole oppure il taser che avevano in dotazione - ha detto - grazie alla preparazione e alla gestione professionale dell’intervento».

Sull’operazione sono intervenuti anche l’assessore alla polizia locale Nicola Scardillo e il sindaco Andrea Ceffa. «La polizia locale sta effettuando dei servizi che servono a monitorare i luoghi sensibili della città - ha detto Scardillo - e si mette a disposizione delle forze dell’ordine per controlli congiunti». Mentre il primo cittadino ha ribadito «l’intervento coraggioso e professionale, un lavoro svolto con capacità e freddezza, non dobbiamo dimenticare che la pattuglia era composta da due agenti e in auto erano in cinque».

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