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il dramma venerdì pomeriggio
27 Febbraio 2026 - 21:08
Due persone decedute e 49 sono rimaste ferite nell'incidente che si è verificato venerdì pomeriggio in zona Porta Venezia, a Milano, dove un tram della linea 9 è deragliato, schiantandosi contro un edificio. È successo poco dopo le 16 in viale Vittorio Veneto, all’angolo con via Lazzaretto. La prima vittima è un uomo di sessant’anni, Ferdinando Favia, residente a Vigevano. L'uomo, investito dal tram, è stato trovato senza vita dai soccorritori.
La seconda vittima è Abdou Karim Toure, cittadino senegalese di 58 anni che si trovava a bordo del mezzo quando il convoglio è uscito dai binari; trasportato in codice rosso all’ospedale Niguarda, è morto poco dopo il ricovero.

Il tram – un mezzo nuovo, un Tramlink entrati da un anno nella flotta di Atm – stava procedendo da piazza della Repubblica verso Porta Venezia quando, per cause ancora in fase di accertamento, ha perso aderenza sui binari. Secondo una prima ricostruzione, viaggiava a una velocità ritenuta troppo elevata: ha affrontato la curva, è uscito dalla propria sede, ha urtato un albero – che potrebbe averne in parte attenuato la corsa – e ha terminato la traiettoria contro la facciata di un palazzo.
Sul posto sono intervenuti il procuratore di Milano Marcello Viola e la pm di turno Elisa Calanducci, che hanno effettuato un sopralluogo. La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio e lesioni colpose ed è pronta a nominare un consulente tecnico; saranno acquisite le immagini delle telecamere della zona e quelle interne installate sul tram, posto sotto sequestro. Disposte anche le autopsie sulle due vittime.
Gli inquirenti stanno verificando il funzionamento dello scambio all’incrocio tra binari e linee lungo viale Vittorio Veneto, dove il tram avrebbe dovuto proseguire diritto. Non viene esclusa neppure l’ipotesi di un malore del conducente, che è stato portato in ospedale per essere sottoposto agli accertamenti del caso; ai colleghi avrebbe riferito di essersi sentito male.
Ascoltato dagli inquirenti, il conducente del tram ha riferito di essersi sentito male poco prima dell’impatto, circostanza che, in base al suo racconto, gli avrebbe impedito di compiere correttamente le manovre previste e attivare lo scambio. Il suo racconto dovrà ora essere verificato attraverso accertamenti tecnici e rilievi sul mezzo. Tra gli atti disposti, c’è anche il sequestro del telefono cellulare del tramviere, una procedura standard in casi di questo tipo.

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