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Vigevano, consigli pratici contro le truffe: i carabinieri incontrano gli anziani in chiesa

Gli incontri informativi al termine delle celebrazioni eucaristiche. L’invito a diffidare delle richieste di denaro e a verificare sempre l’identità di chi chiama

Ilaria Dainesi

Email:

ilaria.dainesi@ievve.com

02 Marzo 2026 - 15:19

Vigevano, consigli pratici contro le truffe: i carabinieri incontrano gli anziani in chiesa

Ieri, domenica 1° marzo i carabinieri della Compagnia di Vigevano hanno organizzato due incontri informativi nelle parrocchie cittadine della Madonna Pellegrina e di San Carlo Borromeo. L’iniziativa si inserisce nella campagna di sensibilizzazione e repressione dei raggiri ai danni degli anziani promossa dall’Arma sul territorio. Entrambi gli appuntamenti si sono svolti al termine delle celebrazioni eucaristiche, grazie alla disponibilità dei parroci, don Gianluca Zagarese e don Moreno Locatelli. A intervenire sono stati il tenente Antonietta Giordano, comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile di Vigevano, e il maresciallo ordinario Mario Moleri, comandante della Stazione Carabinieri di Vigevano.

Nel corso degli incontri i militari hanno illustrato i casi più frequenti registrati negli ultimi mesi, fornendo indicazioni pratiche su come comportarsi. L’obiettivo degli incontri è rafforzare la consapevolezza e fornire strumenti semplici ma efficaci per difendersi: particolare attenzione è stata dedicata ai finti funzionari che si presentano alla porta come addetti del gas, della luce o dell’acqua, così come ai finti appartenenti alle forze dell’ordine. Figure che fanno leva sulla fragilità emotiva e sulla buona fede delle vittime, utilizzando modalità sempre più sofisticate per conquistare la loro fiducia e ottenere denaro o oggetti di valore.

LE TECNICHE DI TRUFFA PIU' DIFFUSE:

il falso incidente stradale:  in questo raggiro, la vittima riceve una telefonata da uno sconosciuto che si finge avvocato o appartenente alle Forze dell’Ordine. L'ignara persona viene informata di un grave incidente coinvolgente un suo parente, attualmente trattenuto in caserma. Per liberarlo, il truffatore sollecita il pagamento di una cauzione, inducendo la vittima all’azione immediata senza dare il tempo di riflettere sulla veridicità della situazione.

 

- falsi tecnici:  alcuni truffatori si presentano direttamente presso l’abitazione delle vittime, spacciandosi per tecnici di aziende come Enel, gas, acqua o telecomunicazioni. Affermano di dover effettuare controlli urgenti, generando ansia e senso di emergenza, come una fuga di gas o un guasto alla caldaia. Una volta entrati, possono derubare gli anziani dei loro beni o farsi consegnare gli oggetti di valore con la scusa che interferiscono con gli strumenti utilizzati per il controllo.

 

- truffa dello specchietto: passando accanto ad un'altra auto, il truffatore batte la mano sulla carrozzeria del proprio veicolo per simulare uno scontro poi, fermato l'ignaro automobilista e mostrato il proprio specchietto rotto, lo invita a trovare un accordo e a "sistemare" la faccenda senza coinvolgere le rispettive assicurazioni facendosi consegnare una banconota da 50 o 100 euro o addirittura di più.

 

truffa delle monetine: questa truffa si basa sulla distrazione. I malfattori scelgono un bersaglio, spesso un anziano, e uno di loro simula la scoperta di monete cadute a terra, o chiede semplicemente delle informazioni, per attirare l’attenzione. Mentre la vittima si china per raccoglierle, un complice approfitta della situazione per aprire la portiera dell’auto e rubare oggetti di valore.

QUI ULTERIORI INFORMAZIONI SU COME DIFENDERSI DALLE TRUFFE

La raccomandazione è di non lasciarsi guidare dall’urgenza o dal panico. In presenza di richieste anomale – soprattutto se accompagnate da telefonate che arrivano da numeri sconosciuti, o quando si parla di presunte emergenze familiari – è fondamentale fermarsi e verificare. I carabinieri hanno invitato i presenti a contattare direttamente il parente coinvolto, utilizzando un numero già conosciuto e sicuro, prima di consegnare denaro o beni.

Una verifica in più può evitare un danno economico e, spesso, anche un forte disagio psicologico. In caso di sospetti concreti o situazioni poco chiare, l’indicazione è di rivolgersi immediatamente alle forze dell’ordine e chiamare il 112

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