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le indagini della Guardia di Finanza di Pavia

Confisca da 16 milioni di euro nel settore della movimentazione merci: 118 immobili acquisiti al patrimonio dello Stato

I beni erano già stati sequestrati nell’ambito di un'inchiesta su sfruttamento del lavoro e frode fiscale. Il patrimonio, tra appartamenti, terreni e disponibilità finanziarie, era riconducibile a un imprenditore residente in Svizzera ritenuto al vertice di un’associazione per delinquere

Ilaria Dainesi

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ilaria.dainesi@ievve.com

10 Marzo 2026 - 12:43

Maxi confisca da 16 milioni nel settore della movimentazione merci: 118 immobili acquisiti allo Stato

La Guardia di Finanza di Pavia ha eseguito un provvedimento di confisca definitiva che riguarda 118 immobili in tutta Italia, conti correnti e una polizza assicurativa – un patrimonio del valore complessivo di circa 16 milioni di euro – riconducibili a un imprenditore attivo nel settore della logistica, formalmente residente in Svizzera e ai vertici del consorzio Premium Net. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Roma – Sezione Misure di Prevenzione ed è diventato definitivo dopo la decisione della Corte di Cassazione.

La sentenza chiude un lungo contenzioso tra la difesa dell’imprenditore e i giudici: i beni, già confiscati nel 2022, sono ora acquisiti in via definitiva al patrimonio dello Stato. «L’odierno provvedimento – si legge nella nota stampa della Guardia di Finanza – ha consentito così di restituire alla collettività le ricchezze accumulate attraverso attività illecite, a testimonianza della perseverante azione del Corpo, in un settore peculiare per l’economia pavese, a tutela degli interessi erariali, della libera concorrenza e del mercato».

LE ACCUSE

La confisca è arrivata al termine di un’indagine condotta dalle Fiamme Gialle di Pavia che aveva portato nel 2019 all’esecuzione di dodici ordinanze di custodia cautelare nei confronti dei membri di un’associazione per delinquere attiva nel comparto della logistica. Secondo gli investigatori, il gruppo operava all’interno di grandi poli logistici presenti in diverse parti d’Italia; le accuse riguardano intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, oltre che frode fiscale. Nel corso delle indagini furono sequestrate ingenti risorse immobiliari e finanziarie riconducibili sia a persone fisiche, sia a società.

Le verifiche hanno portato i magistrati a riconoscere la pericolosità sociale dell’imprenditore ai fini delle misure di prevenzione patrimoniale. Dalle indagini è emerso un coinvolgimento prolungato in attività illecite, documentato da sentenze definitive di condanna e da procedimenti pendenti per reati contro la pubblica amministrazione, contro il patrimonio e per evasione fiscale. Sono inoltre state contestate diverse operazioni di riciclaggio di capitali, realizzate attraverso la creazione di numerose società, anche all’estero, spesso intestate a prestanome.

I BENI CONFISCATI

Il patrimonio confiscato comprende 118 immobili tra appartamenti e terreni, alcuni dei quali di pregio e situati in località turistiche come il Lago di Garda, La Thuile, Sestriere e la riviera ligure di Levante. I beni sono distribuiti tra diverse province italiane, tra cui Milano, Brescia, Genova, Aosta e Lodi. Oltre agli immobili, il provvedimento riguarda anche una polizza assicurativa del valore superiore al milione di euro e diverse disponibilità su conti correnti.

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