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Deragliamento del tram a Milano, oggi l’interrogatorio del conducente indagato

Convocato in Procura il tranviere alla guida del mezzo che il 27 febbraio finì contro un palazzo in via Vittorio Veneto. Nell’incidente morirono due persone, tra cui il vigevanese Ferdinando Favia, e circa cinquanta rimasero ferite

Ilaria Dainesi

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ilaria.dainesi@ievve.com

16 Marzo 2026 - 10:50

Deragliamento del tram a Milano, oggi l’interrogatorio del conducente indagato

Convocato in Procura il tranviere alla guida del mezzo che il 27 febbraio finì contro un palazzo in via Vittorio Veneto. Nell’incidente morirono due persone, tra cui il vigevanese Ferdinando Favia

È previsto nella tarda mattinata di oggi, lunedì 16 marzo, negli uffici della Procura di Milano, l’interrogatorio del conducente del tram coinvolto nel grave incidente del 27 febbraio scorso, quando un convoglio della nuova linea Tramlink deragliò finendo contro un edificio in via Vittorio Veneto. Nel violento impatto morirono Ferdinando Favia, 59 anni residente a Vigevano, e Okon Johnson Lucky, mentre circa cinquanta persone rimasero ferite, alcune in modo serio. Il dipendente dell’azienda di trasporto pubblico Atm è al momento l’unico indagato nell’inchiesta aperta dalla magistratura. È accusato di disastro ferroviario, omicidio colposo e lesioni colpose.

Fin dalle prime ore successive allo schianto, il tranviere ha sostenuto di aver perso il controllo del tram a causa di un malore improvviso. In particolare, avrebbe avuto una sincope vasovagale provocata da un trauma all’alluce del piede sinistro. Secondo quanto da lui raccontato, il dolore sarebbe stato causato poco prima dell’inizio del turno, mentre stava aiutando una persona disabile in carrozzina a salire a bordo del mezzo.

Questa versione, tuttavia, è al centro delle verifiche degli investigatori, che stanno cercando di chiarire se l’incidente sia stato provocato da un errore umano oppure da un possibile guasto tecnicoPer ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto sarà determinante l’analisi della scatola nera del tram, insieme a una consulenza cinematica già disposta dagli inquirenti. Gli accertamenti tecnici potrebbero portare ad ampliare il numero degli indagati, coinvolgendo eventuali responsabili della sicurezza, così da consentire la presenza di consulenti durante tutte le fasi delle verifiche. Nel frattempo è stata eseguita la copia forense del telefono cellulare del conducente, un passaggio considerato utile per completare il quadro investigativo e raccogliere ulteriori elementi sull’incidente.

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