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Pacchetto semplificazioni, secondo Cna con le nuove norme "risparmio di 2 miliardi l'anno e meno adempimenti per 800 mila imprese"

Il commento dell'associazione artigiana al decreto Pnrr passato al vaglio del Consiglio dei ministri. Alcuni esempi per diverse categorie

Bruno Ansani

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bruno.ansani@ievve.com

30 Gennaio 2026 - 16:34

Pacchetto semplificazioni, secondo Cna con le nuove norme "risparmio di 2 miliardi l'anno e meno adempimenti per 800 mila imprese"

PAVIA - Con l’adozione del decreto PNRR passato al vaglio del Consiglio dei Ministri si completa un pacchetto di oltre 20 misure di semplificazione "più volte sollecitate dalla CNA", come si legge in un comunicato dell'associazione artigiana.

Si tratta di interventi che toccano direttamente oltre 800mila imprese e che, potenzialmente, possono interessarne più di un milione. Un risultato di grande importanza per il sistema delle piccole imprese. Il pacchetto di misure consentirà di ridurre il costo della burocrazia di circa 2 miliardi di euro l’anno, con un risparmio stimato tra i 1.500 e i 2mila euro per ogni impresa. Il monte ore dedicato alle pratiche burocratiche scenderà da 313 a 263 ore, con una riduzione di 30–50 ore l’anno. “La semplificazione amministrativa e normativa è la principale riforma che serve al Paese, alle imprese, ai cittadini e alla stessa pubblica amministrazione” ha dichiarato il presidente Nazionale CNA, Dario Costantini. “La collaborazione con il Ministro Paolo Zangrillo ha prodotto un risultato importante. Ma il processo di semplificazione è un motore che non si deve mai arrestare e siamo fiduciosi che già in fase di conversione si concretizzeranno altre misure tra le 100 proposte presentate dalla CNA. Non dimentichiamoci che le imprese hanno ancora di fronte un moloch burocratico da 40 miliardi. In ogni caso è fondamentale che d’ora in avanti si rispetti il principio che ogni nuovo adempimento deve essere accompagnato da almeno una semplificazione per evitare di vanificare gli effetti della sburocratizzazione”.

“Questo provvedimento rappresenta un segnale concreto e atteso dalle piccole imprese del nostro territorio” sottolinea Luciano Castellin, Presidente di CNA Pavia. “Ridurre tempi, costi e incertezze burocratiche significa restituire energie e risorse a imprenditori e imprenditrici che ogni giorno tengono in piedi l’economia locale. È un passo nella giusta direzione, che va però accompagnato da un’applicazione efficace e uniforme delle norme”.

Alcune semplificazioni contenute nel decreto

  • Insegne di esercizio – Posizionare un’insegna non sarà più un incubo. Fino a oggi erano coinvolti fino a nove enti, con moduli e istruttorie diverse da Comune a Comune, tempi di attesa fino a sei mesi e costi superiori ai 1.500 euro. Ora sarà sufficiente la SCIA al Comune e verrà introdotto un modulo standard a livello nazionale.
  • Privacy – Viene eliminata la notifica al Garante per le violazioni di dati non sensibili per le microimprese sotto i cinque dipendenti e introdotta una procedura semplificata di autovalutazione, con un risparmio stimato di circa mille euro e 5–8 ore di lavoro.
  • Piattaforme appalti – Grazie al rafforzamento dell’interoperabilità delle banche dati si profila una significativa riduzione degli adempimenti per gli operatori economici in fase di gara.
  • Acconciatori ed estetiste – In caso di malattia o comprovati motivi di salute è consentita la nomina di un responsabile tecnico temporaneo in possesso della qualifica professionale, evitando la chiusura dell’attività. La possibilità di proseguire il lavoro genera benefici economici stimabili in circa 5mila euro l’anno.
  • Autotrasporto – Più facile l’accesso alla professione di autotrasportatore, con la possibilità di sostenere l’esame in qualsiasi provincia della Regione.

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